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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27011/2022 del 13/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (incompetenza per materia) e ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'appello e quella di primo grado. Ha disposto la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti per l'ulteriore corso. La questione procedurale relativa alla celebrazione "cartolare" non è stata accolta in quanto il vizio decisivo è stato l'incompetenza del giudice togato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione basato su due motivi: 1) incompetenza del giudice territoriale, in quanto il fatto contestato (danneggiamento di terreno seminato, art. 636 c.3 c.p.) rientra nella competenza del Giudice di Pace ai sensi dell'art. 4 d.lgs. 274/2000; 2) nullità per violazione di norme processuali relative alla celebrazione "cartolare" dell'udienza del 24/11/2020 in relazione alle disposizioni del d.l. 149/2020 (art. 23), con specifico riferimento ai termini per la richiesta di discussione orale e alle disposizioni transitorie che avrebbero imposto la presenza delle parti per udienze fissate entro 15 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Norme richiamate

  • art. 636 cod. pen. comma 3

    Il fatto contestato è configurato come danneggiamento (terzo comma) e questa fattispecie, nella forma contestata, rientra nel novero dei reati di competenza del Giudice di Pace salvo aggravanti particolari.

  • d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 art. 4

    Stabilisce l'elenco dei reati di competenza del Giudice di Pace; il danno a terreno seminato è ricompreso (lett. a) nel caso di specie), salvo che ricorrano le aggravanti previste dall'art. 4 terzo comma che ne sposterebbero la competenza al Tribunale.

  • art. 639 bis cod. pen.

    Prevede la fattispecie di pascolo abusivo in fondi pubblici o destinati ad uso pubblico; la sua non applicabilità nel caso ha escluso la sussistenza di aggravanti che avrebbero mutato la competenza.

  • art. 48 d.lgs. 274/2000

    Impone al giudice togato di dichiarare l'incompetenza per reati di competenza del Giudice di Pace in ogni stato e grado del processo, derogando al regime ordinario; invocata in motivazione e richiamata dalla giurisprudenza di legittimità.

  • Sez. U, n. 28908 del 27/09/2018 (Balais)

    Principio giurisprudenziale secondo cui l'incompetenza del giudice togato per reati di competenza del Giudice di Pace va dichiarata d'ufficio in ogni stato e grado e che, in caso di riqualificazione, la competenza del giudice togato può permanere se il reato è stato correttamente attribuito "ah origine" e la riqualificazione è dovuta a elementi sopravvenuti.

  • d.l. 149/2020 art. 23 comma 4

    "la richiesta di discussione orale è formulata per iscritto dal pubblico ministero o dal difensore entro il termine perentorio di 15 giorni liberi prima dell'udienza"

    Regola la modalità e il termine per chiedere la discussione orale negli appelli; nel caso è stato osservato che il termine sarebbe scaduto prima dell'entrata in vigore della norma, sollevando questioni di applicazione temporale.

  • d.l. 149/2020 art. 23 comma 5

    "le disposizioni del predetto articolo non si applicano nei procedimenti nei quali l'udienza per il giudizio di appello è fissata entro il termine di 15 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto"

    Disposizione transitoria che impone la presenza delle parti per le udienze fissate entro 15 giorni dall'entrata in vigore, rilevante per la doglianza sulla celebrazione cartolare dell'udienza del 24/11/2020.

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente come norma la cui violazione avrebbe comportato nullità della sentenza d'appello in caso di illegittima celebrazione "cartolare"; si tratta delle norme che elencano le cause di nullità del processo.

  • art. 23 comma 8 D.L. n. 137/2020

    Richiamata in relazione al trattamento del procedimento con contraddittorio scritto; indica la possibilità di svolgere il giudizio con questa modalità, di cui si è preso atto.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita la motivazione della Corte di Cassazione ai soli profili necessari per la decisione; qui utilizzato per enunciare i motivi in modo essenziale.

Massime di principio

  • Se il fatto è tipizzato tra quelli di competenza del Giudice di Pace ai sensi del d.lgs. 274/2000 (art. 4), l'incompetenza del giudice togato deve essere dichiarata d'ufficio in ogni stato e grado e può determinare l'annullamento della sentenza con conseguente rimessione degli atti al Procuratore per i provvedimenti conseguenti.
  • La presenza di circostanze aggravanti specifiche (es. pascolo in fondo pubblico ex art. 639 bis o altre aggravanti indicate nello stesso art. 4) può spostare la competenza al Tribunale: occorre accertare se tali circostanze sussistono nella fattispecie prima di ritenere competente il giudice togato.
  • Le modifiche procedurali introdotte da decreti-legge recenti (es. d.l. 149/2020) richiedono attenzione alle disposizioni transitorie: per udienze fissate entro termini brevi dall'entrata in vigore la nuova disciplina può non trovare applicazione, con possibili riflessi sulla validità della celebrazione "cartolare" dell'udienza.
  • Le questioni di giurisdizione sostanziale prevalgono su vizi procedurali: se sussiste un vizio di competenza rilevante, la Corte di Cassazione può annullare senza entrare nel merito degli altri motivi.
  • In caso di annullamento per incompetenza, il corretto rimedio è spesso l'annullamento senza rinvio con trasmissione degli atti al Procuratore competente per le eventuali determinazioni successive.

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