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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33487/2023 del 31/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Avellino del 17/03/2023 con la quale, in sede di rinvio, era stato annullato il decreto di sequestro preventivo del 18/01/2022 relativo alla somma di €100.000 rinvenuta nell'autovettura del Manzo (denaro diviso in 10 mazzette sottovuoto). Il ricorrente contestava la decisione sostenendo che il Tribunale non avrebbe adeguatamente valutato la prova logica della provenienza illecita del denaro, rilevando che le giustificazioni fornite dall'imputato fossero false o non dimostrate e che, pertanto, sussisterebbe l'astratta configurabilità del reato di riciclaggio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il gravame in Cassazione avverso ordinanze ex art.324 c.p.p. sia ammesso solo per violazione di legge e non per vizio della motivazione, salvo i casi in cui la motivazione sia assente o apparentemente viziata nei termini giurisprudenziali. Nel caso di specie il Tribunale del riesame aveva compiutamente esaminato i fatti e ritenuto plausibile la giustificazione difensiva (possibile provento di vendita 'in nero' di bestiame), non essendovi elementi sufficienti per individuare il reato presupposto del riciclaggio. La Cassazione ha inoltre osservato che il pubblico ministero neppure in ricorso ha indicato una fattispecie di reato presupposto che giustificasse la configurabilità del riciclaggio, sicché il ricorso si traduceva in un sindacato non consentito della motivazione.

Norme richiamate

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    Il ricorso per cassazione avverso ordinanze ex art.324 c.p.p. è ammesso soltanto per violazione di legge; non è consentito dedurre vizi della motivazione salvo nei casi estremi (motivazione assente o apparentemente viziata).

  • art. 324, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina le ordinanze cautelari impugnabili: la giurisprudenza limita l'accesso alla Corte di Cassazione a profili di legittimità rispetto a tali ordinanze.

  • Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004 (Bevilacqua)

    Giurisprudenza citata sul principio che le lacune motivazionali possono costituire violazione di legge solo se la motivazione manca del tutto o è meramente apparente.

  • Sez. U, n. 25080 del 28/05/2003 (Pellegrino)

    Sostegno al principio di non ammissibilità del sindacato di motivazione in Cassazione salvo casi estremi di assenza o apparente mancanza di motivazione.

  • Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 (Ivanov)

    Definizione di motivazione apparente come quella affetta da vizi tanto gravi da rendere incomprensibile l'itinerario logico-argomentativo del giudice.

  • Sez.2, n. 46773 del 23/11/2021 (Peri)

    Richiama il principio che per configurare il reato di riciclaggio è necessario almeno individuare la tipologia del delitto presupposto; la mera impossibilità di giustificare il possesso di denaro non è di per sé sufficiente senza elementi che identifichino il reato presupposto.

Massime di principio

  • Avverso ordinanze cautelari ex art.324 c.p.p. la Cassazione interviene principalmente su questioni di diritto; un ricorso che riproponga contestazioni essenzialmente di merito o della motivazione è spesso inammissibile.
  • Per contestare un sequestro preventivo per riciclaggio occorre dimostrare, anche in sede cautelare, la plausibilità della riconducibilità del denaro a un delitto presupposto individuabile almeno per tipologia; non bastano indizi generici o sospetti.
  • La motivazione del giudice del riesame deve essere valutata secondo i parametri di completezza, coerenza e ragionevolezza; lacune gravi e totali possono costituire motivo di annullamento, ma difetti non radicali non sono sindacabili in Cassazione se l'impugnazione è proposta come violazione di legge.
  • In fase cautelare il pubblico ministero dovrebbe indicare chiaramente, oltre agli elementi di fatto, la fattispecie di reato presupposto che giustifica il fumus per riciclaggio; la mera segnalazione di circostanze sospette rischia di non essere sufficiente.
  • Strategia processuale: se si impugna un provvedimento cautelare in Cassazione, concentrare il ricorso su profili di diritto e dimostrare l'assenza o l'apparenza della motivazione; evitare di trasformare il ricorso in un appello in fatto.

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