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Sentenza

Tribunale, Ordinanza T-230/24

Order of the General Court (Third Chamber) of 29 November 2024. — TelForceOne S.A. v European Union Intellectual Property Office. — Action for annulment – Representation by a lawyer who is not an independent third party with regard to the applicant – Inadmissibility. — Case T-230/24

Giurisprudenza europea62024TO0230

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Tribunale ha dichiarato irricevibile un ricorso di annullamento contro una decisione della Commissione di ricorso dell’EUIPO perché l’avvocato che aveva firmato l’atto introduttivo era dipendente della società ricorrente. Applicando l’articolo 19 dello Statuto e l’articolo 51 del regolamento di procedura, il Tribunale ha ribadito che il difensore deve essere un terzo indipendente. Ha inoltre escluso che il difetto fosse sanabile o che la sanzione processuale violasse la Carta dei diritti fondamentali.

Inammissibilità del ricorso per annullamento davanti al Tribunale perché l’avvocato che ha sottoscritto il ricorso non era un terzo indipendente rispetto alla società ricorrente, essendo sua dipendente.

La questione giuridica

Se un ricorso ex articolo 263 TFUE sia ammissibile quando è proposto da una persona giuridica rappresentata da un avvocato che intrattiene con la ricorrente un rapporto di lavoro subordinato, e quindi se tale rappresentanza soddisfi il requisito dell’articolo 19 dello Statuto della Corte di giustizia e dell’articolo 51, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale; inoltre, se l’irregolarità possa essere sanata o se la declaratoria di inammissibilità contrasti con la Carta dei diritti fondamentali.

Principio di diritto

Per proporre validamente un ricorso dinanzi al Tribunale, una persona giuridica non privilegiata deve essere rappresentata da un avvocato che sia un terzo effettivamente indipendente; questo requisito è violato quando il legale è dipendente della ricorrente, poiché il rapporto di subordinazione può compromettere la sua capacità di difesa autonoma. Tale vizio comporta l’inammissibilità del ricorso e non è sanabile mediante successiva procura a un altro difensore né contrasta, di per sé, con gli articoli 47 e 52 della Carta, poiché il diritto di accesso al giudice può subire limitazioni proporzionate.

Norme richiamate

  • Articolo 263 TFUE
  • Articolo 19 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 21 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 53 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 51 del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 78 del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 130 del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 173 del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 191 del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articoli 47 e 52 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
  • Articolo 134 del regolamento di procedura del Tribunale

Inammissibilità del ricorso per mancanza di indipendenza del difensore

Il Tribunale dell’Unione europea, Terza Sezione, è stato investito di un ricorso ex articolo 263 TFUE proposto da TelForceOne S.A. contro una decisione della Terza commissione di ricorso dell’EUIPO del 7 marzo 2024. La controversia non è stata decisa nel merito, ma è stata risolta con un’ordinanza di irricevibilità per difetto di rappresentanza processuale conforme ai requisiti del diritto dell’Unione.

Parti e svolgimento del procedimento

La ricorrente è TelForceOne S.A.; il convenuto è l’EUIPO. Dinanzi al Tribunale è intervenuta 4Kraft sp. z o.o., già parte del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso, che ha presentato un’eccezione di irricevibilità con atto separato. Il Tribunale ha deciso senza aprire la fase orale, ritenendo di disporre di elementi sufficienti dagli atti.

Quadro normativo applicato

Il Tribunale ha richiamato:

  • il terzo e il quarto comma dell’articolo 19 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, che impongono alle parti non privilegiate di essere rappresentate da un avvocato abilitato;
  • l’articolo 51, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale, che rinvia a tali requisiti;
  • l’articolo 173, paragrafi 1-3, e l’articolo 130, paragrafo 1, del regolamento di procedura, in tema di intervento ed eccezioni di irricevibilità;
  • l’articolo 191 del regolamento di procedura, che rende applicabili tali norme ai procedimenti in materia di proprietà intellettuale;
  • l’articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura, sulle spese. Ha inoltre esaminato le doglianze della ricorrente fondate sugli articoli 47 e 52 della Carta dei diritti fondamentali.

Ragionamento sulla nozione di indipendenza del difensore

Il Tribunale ha ribadito la giurisprudenza della Corte di giustizia secondo cui il requisito dell’indipendenza dell’avvocato non si esaurisce nell’assenza di un rapporto di lavoro, ma esige che il difensore sia un terzo rispetto al cliente e non sia legato da vincoli che possano pregiudicarne la capacità di difendere al meglio gli interessi della parte, in conformità al diritto e alle regole deontologiche.

Nel caso concreto, è emerso che l’atto introduttivo era stato firmato da M. Mielniczuk-Skibicka, la quale risultava:

  • dipendente della ricorrente;
  • indicata nella procura come "employed by the applicant";
  • inserita nella struttura aziendale della società, anche sulla base dell’intestazione del ricorso e dell’indirizzo coincidente;
  • qualificata, secondo una prova documentale prodotta dall’interveniente, come intellectual property lawyer alle dipendenze della ricorrente dal 2022.

Secondo il Tribunale, tale rapporto di subordinazione comporta che la società possa esercitare un controllo effettivo sulla propria rappresentante, con il rischio che il suo giudizio professionale sia influenzato dall’ambiente lavorativo. Ne deriva un collegamento idoneo a compromettere in modo manifesto la capacità del difensore di agire come terzo indipendente.

Irrilevanza delle obiezioni della ricorrente

Il Tribunale ha respinto l’argomento secondo cui la disciplina professionale polacca sarebbe sufficiente a garantire l’indipendenza del difensore. Le regole nazionali, infatti, non possono prevalere sul criterio autonomo del diritto dell’Unione in materia di rappresentanza processuale davanti ai giudici dell’Unione.

È stata inoltre ritenuta irrilevante la successiva conferimento di procura a un secondo avvocato, perché il vizio originario non è tra quelli sanabili ai sensi dell’articolo 21, secondo comma, dello Statuto e dell’articolo 78, paragrafo 6, del regolamento di procedura.

Carta dei diritti fondamentali e accesso al giudice

Quanto alla dedotta violazione degli articoli 47 e 52 della Carta, il Tribunale ha richiamato la giurisprudenza secondo cui il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva è assicurato dalla possibilità stessa di proporre ricorso contro la decisione della commissione di ricorso. Inoltre, il diritto di accesso a un giudice non è assoluto e può subire restrizioni proporzionate, perseguenti un fine legittimo e non incidenti sulla sostanza del diritto.

Dispositivo e conseguenze sulle spese

Il Tribunale ha accolto l’eccezione di irricevibilità sollevata dall’interveniente e ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha quindi condannato TelForceOne S.A. a sopportare le proprie spese e a rifondere quelle sostenute da 4Kraft sp. z o.o.; l’EUIPO è stato condannato a sopportare le proprie spese, poiché non aveva chiesto la condanna alle spese se non in caso di udienza, che non si è tenuta.

Principio desumibile dalla pronuncia

La rappresentanza processuale davanti al Tribunale richiede un avvocato effettivamente indipendente rispetto alla parte assistita; un legale dipendente della persona giuridica non soddisfa tale requisito. Il relativo difetto determina l’inammissibilità del ricorso e non può essere rimediato successivamente con una nuova procura, né viola di per sé il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva.

Come è indicizzato

Materierappresentanza processualeammissibilità del ricorsoproprietà intellettualeprocedimento davanti all'euipotutela giurisdizionale effettiva

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