Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41367/2022 del 03/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di riesame relativa all'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per i reati di omicidio pluriaggravato e rapina in concorso. La difesa deduceva violazione degli artt. 191, 273, 350 comma 7 e 357 c.p.p., sostenendo l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dall'indagato il 30/10/2021 (dalle ore 16.00 e alle ore 17.10) per mancata spontaneità e per assenza di interprete in lingua spagnola, nonché la scarsa gravità indiziaria degli ulteriori elementi probatori (video, jeans rinvenuti, contatti telefonici e dichiarazioni del coindagato).

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale del riesame aveva correttamente valutato la gravità indiziaria sulla base di un complesso convergente di elementi (videoriprese che collocano l'indagato in relazione agli spostamenti prima e dopo il fatto, contatti telefonici e chat con il presunto complice, ritrovamento di jeans sporchi di sangue nella cantina del coindagato, e dichiarazioni eteroaccusatorie del coindagato con riscontri). Quanto alle dichiarazioni rese dall'indagato il 30/10/2021, la Corte ha condiviso il giudizio che le dichiarazioni delle 17.10 fossero spontanee, coerenti, sottoscritte liberamente e comprensibili in italiano; l'assenza di un interprete in spagnolo non è stata ritenuta dimostrata come idonea a viziarne l'utilizzabilità. La Corte ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e disposto la trasmissione della decisione al direttore dell'istituto penitenziario ai fini di competenza.

Norme richiamate

  • art. 191 c.p.p.

    Richiamato dalla difesa tra le norme procedurali dedotte nel ricorso; non motivato specificamente dalla Corte oltre all'elencazione delle censure.

  • art. 273 c.p.p.

    Norma sul requisito della gravità indiziaria per la misura cautelare: la Corte conferma che la gravità indiziaria è soddisfatta dall'insieme convergente di elementi probatori indipendenti dalle dichiarazioni contestate.

  • art. 350 c.p.p.

    Regola l'acquisizione da parte della polizia giudiziaria di dichiarazioni spontanee dell'indagato e il loro utilizzo limitato nella fase procedimentale; la Corte afferma che tali dichiarazioni sono utilizzabili nell'incidente cautelare se emerge chiaramente che sono state rese liberamente.

  • art. 357 c.p.p.

    Norma richiamata tra le deduzioni difensive relative ai provvedimenti cautelari; la Corte non ha ritenuto violato il relativo presupposto procedurale alla luce della valutazione complessiva degli elementi.

  • art. 63 c.p.p.

    Norma sugli avvisi che spettano all'indagato (diritto di non rispondere, ecc.). La Corte rileva che l'assenza di tali avvisi non esclude automaticamente l'utilizzabilità delle spontanee dichiarazioni ai sensi dell'art. 350 comma 7 se sono rese liberamente.

  • art. 64 c.p.p.

    Richiamata come norma sugli avvisi obbligatori; la Corte conferma orientamento giurisprudenziale secondo cui la mancata consegna degli avvisi non annulla automaticamente le dichiarazioni spontanee valide.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che disciplina le spese nei ricorsi per cassazione: applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

  • art. 94 disp. att. c.p.p.

    comma 1 ter e comma 1 bis

    Norme sulla comunicazione alle autorità penitenziarie in caso di decisioni che non determinano la rimessione in libertà; la Corte dispone la trasmissione della sentenza al direttore dell'istituto penitenziario.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni spontanee rese dall'indagato alla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 350, comma 7, c.p.p. sono utilizzabili nell'incidente cautelare se risulta con chiarezza che sono state rese liberamente, senza coercizione o sollecitazione.
  • L'assenza di un interprete non rende automaticamente inutilizzabili le dichiarazioni: la difesa deve dimostrare concretamente errori di comprensione o circostanze che ne abbiano viziato il contenuto (es. evidenze oggettive di non conoscenza della lingua, traduzioni errate, certificazioni mediche).
  • La mancata interruzione dell'audizione al manifestarsi di prime affermazioni autoaccusatorie può incidere sull'utilizzabilità del verbale in cui ciò avviene, ma non cancella automaticamente successivi verbali spontanei, distinti nel tempo e nella sostanza, che raccontino coerentemente i fatti.
  • Il giudice valuta la gravità indiziaria sul complesso degli elementi probatori: video, tracce fisiche (es. indumenti con sangue), contatti telefonici e dichiarazioni di coindagati con riscontri possono compensare eventuali censure sulla utilizzabilità di singole dichiarazioni.
  • Per una difesa efficace contro l'utilizzabilità di dichiarazioni spontanee è necessario produrre elementi probatori concreti sul vizio (per esempio attestazioni di mancata comprensione, testimonianze sulla coercizione o perizie linguistiche), non semplici contestazioni generiche.
  • In caso di rigetto del ricorso per cassazione il ricorrente può essere condannato alle spese processuali; la decisione va notificata anche alle autorità carcerarie se non ne deriva la rimessione in libertà.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.