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Sentenza

Sentenza n. 8150/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio inadempimento serbato dall’Amministrazione nel procedimento avente ad oggetto l’istanza di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Spagna ai sensi del d. lgs. 9 novembre 2007, n. 206, come modificato dal d. lgs. 28 gennaio 2016, n. 15; e per la condanna della P.A. all’adozione di un provvedimento espresso nel termine stabilito ex art. 117, comma 2, c.p.a. nonché per la nomina di un commissario ad acta incaricato di concludere il procedimento con l’adozione del provvedimento in caso di perdurante inerzia serbata dalla Amministrazione intimata;

Giustizia amministrativa202601202

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di riconoscimento in Italia del titolo abilitante conseguito in Spagna per l'insegnamento di sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente richiedente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza del 15 aprile 2025, diretta al riconoscimento in Italia del titolo conseguito in Spagna e ritenuto valido per l'insegnamento di sostegno. Il Ministero si è costituito con atto di mero stile, senza dimostrare di avere concluso il procedimento. Il ricorrente ha dedotto, in sostanza, la violazione dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento entro il termine previsto dall'art. 16, comma 6, del d.lgs. 206/2007, come modificato dal d.lgs. 15/2016, pari a quattro mesi dalla presentazione della documentazione completa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando la sussistenza del silenzio-inadempimento poiché il termine di quattro mesi previsto per la conclusione del procedimento era scaduto alla data di proposizione del ricorso. Ha individuato nel Ministero dell'Istruzione, denominato Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'amministrazione competente a provvedere. Ha ordinato al Ministero di esaminare la documentazione relativa al percorso di studi svolto all'estero e ai titoli conseguiti in Spagna e di adottare un provvedimento espresso entro 120 giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione amministrativa della sentenza. Il Ministero dovrà verificare la coerenza dei titoli con la direttiva 2005/36/CE e la normativa attuativa, tenendo conto dell'intero compendio di competenze, conoscenze e capacità acquisite, della durata, del livello e della qualità della formazione, nonché valutando l'eventuale necessità di misure compensative proporzionate. In caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il responsabile del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, con facoltà di delega, il quale dovrà provvedere nell'ulteriore termine di 90 giorni decorrente dalla scadenza del termine di 120 giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro oltre accessori per spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 117, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice, in caso di accertato silenzio-inadempimento, di ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine e di disporre, in caso di ulteriore inerzia, gli strumenti necessari per assicurare la conclusione del procedimento.

  • art. 16, comma 6, d.lgs. 206/2007

    l'autorità competente deve adottare il provvedimento di riconoscimento nel termine di quattro mesi dalla presentazione della documentazione completa da parte dell'interessato

    Fissa in quattro mesi il termine per adottare il provvedimento sul riconoscimento del titolo abilitante conseguito all'estero.

  • d.lgs. 15/2016

    Modifica il d.lgs. 206/2007 in attuazione della direttiva 2013/55/UE.

  • direttiva 2005/36/CE

    Costituisce il quadro europeo di riferimento per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in altro Stato membro.

  • art. 14 direttiva 2005/36/CE

    Consente, ove necessario, l'imposizione di misure compensative proporzionate ai fini della valutazione dell'equipollenza della formazione.

  • art. 6 d.l. 173/2022, convertito in l. 604/2022

    Rileva ai fini della denominazione del Ministero competente, già Ministero dell'Istruzione e ora Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Massime di principio

  • Il procedimento di riconoscimento di un titolo abilitante conseguito in altro Stato membro dell'Unione europea deve essere concluso dall'autorità competente entro quattro mesi dalla presentazione della documentazione completa; decorso tale termine senza provvedimento espresso, sussiste il silenzio-inadempimento.
  • Accertato il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine fissato in sentenza e nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Nella valutazione di un titolo formativo conseguito in altro Stato membro, l'amministrazione deve considerare complessivamente competenze, conoscenze e capacità acquisite, verificando durata, livello e qualità della formazione, senza limitarsi a un raffronto meramente formale dei titoli.
  • L'autorità competente deve valutare l'equipollenza della formazione estera e, ove emergano differenze rilevanti, può imporre soltanto misure compensative appropriate e proporzionate.
  • Nel procedimento di riconoscimento di qualifiche professionali estere, l'amministrazione deve verificare se il diploma, le qualifiche e l'esperienza professionale maturata nello Stato di origine e nello Stato richiesto soddisfino, anche parzialmente, le condizioni per l'accesso all'attività professionale.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoOttemperanza e commissario ad actaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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