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Sentenza

Sentenza n. 579/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 20.6.2024, n. 706 e 24.1.2025, n. 97.

Giustizia amministrativa202600196

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione delle sentenze del Tribunale di Genova che avevano riconosciuto il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi su due sentenze del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, che avevano condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico indicato, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. La ricorrente ha dedotto l'inottemperanza al giudicato, dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alle sentenze entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto del giudizio. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio consente di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo giudiziale mediante il giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo giudiziale.
  • Quando l'amministrazione non contesta nel merito l'inottemperanza, il giudice può ordinare l'adozione degli adempimenti necessari a dare piena esecuzione al giudicato, fissando un termine per provvedere.
  • In caso di persistente inottemperanza dell'amministrazione dopo il termine assegnato dal giudice, è possibile nominare un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un termine ulteriore.
  • Nel giudizio di ottemperanza, le spese seguono la soccombenza; la loro liquidazione può tenere conto del carattere seriale della controversia e dell'assimilazione del giudizio alle procedure esecutive mobiliari.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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