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Ordinanza

Ordinanza n. 112/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600069

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per carenza del fumus boni iuris, ritenendo insussistente il necessario presupposto della conversione: il richiedente non era titolare del titolo di soggiorno indicato come oggetto della conversione. La decisione riguarda la sola fase cautelare e non definisce il merito dell’azione di annullamento. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta alla conversione da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni dell’immigrazione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il provvedimento del 21 novembre 2025 con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Parma aveva revocato il nulla osta alla conversione da lavoro stagionale a lavoro subordinato, già rilasciato il 5 luglio 2025. Il giudice ha rilevato che la richiesta di conversione riguardava un titolo di soggiorno di cui l’interessato non era titolare. Secondo l’orientamento richiamato dal TAR, si può prescindere dalla validità del permesso di soggiorno ai fini della conversione soltanto quando il titolo sia scaduto, non quando, come nella fattispecie, il titolo da convertire sia inesistente.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riguardo al fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela dell’identità e dei dati della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l’oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Ai fini della conversione del titolo di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, è necessario che il richiedente sia titolare del titolo di soggiorno oggetto della conversione.
  • La possibilità di prescindere dalla validità del permesso di soggiorno ai fini della conversione opera, secondo l’orientamento richiamato, quando il titolo sia scaduto, ma non quando il titolo da convertire sia inesistente.
  • La mancanza del titolo di soggiorno oggetto della conversione esclude il fumus boni iuris necessario per la concessione della tutela cautelare contro la revoca del nulla osta.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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