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Sentenza

Sentenza n. 2243/2026 - Milano, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato di cui alla sentenza n. 424/2024 del Tribunale di Lodi, Sezione Lavoro, pubblicata in data 15.10.2024.

Giustizia amministrativa202600044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della Carta del docente e al pagamento delle spese di lite

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi, Sezione Lavoro, n. 424/2024. La sentenza aveva accertato il diritto della docente a fruire, per gli anni scolastici 2017/18, 2018/19, 2019/20 e 2020/21, del beneficio annuale di euro 500,00 relativo alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per complessivi euro 2.000,00, oltre agli accessori e alle spese di lite. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, il Ministero ha eseguito tardivamente il giudicato, accreditando alla ricorrente le somme dovute. La ricorrente ha quindi dichiarato conseguito il bene della vita, insistendo per la condanna del Ministero alle spese del giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l'Amministrazione, seppure dopo la proposizione del ricorso, ha dato esecuzione al giudicato mediante l'accredito delle somme spettanti alla ricorrente. Il Collegio ha posto le spese a carico del Ministero applicando il criterio della soccombenza virtuale: l'adempimento successivo alla proposizione del ricorso evidenziava che la ricorrente aveva dovuto agire giudizialmente per ottenere l'esecuzione della sentenza. Considerata inoltre la natura seriale del contenzioso e l'elevata ripetitività e standardizzazione dell'attività difensiva, le spese sono state liquidate in euro 600,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata altresì ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Fondano l'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato; nel caso concreto il ricorso è divenuto privo di oggetto perché l'Amministrazione ha adempiuto nelle more del giudizio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio con la dichiarazione della cessazione della materia del contendere.

  • art. 1, comma 122, legge n. 107/2015

    Individuato nella sentenza del giudice ordinario quale base normativa del beneficio finanziario della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente.

  • d.P.C.M. 28 novembre 2016

    Richiamato quale disciplina delle modalità di attribuzione del beneficio della Carta del docente.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione esegue integralmente il giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il giudice amministrativo deve dichiarare la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto conseguimento del bene della vita.
  • L'adempimento tardivo dell'Amministrazione, intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, giustifica la condanna dell'Amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Nella liquidazione delle spese di un contenzioso seriale, caratterizzato da attività difensiva ripetitiva e sostanzialmente standardizzata, il giudice può determinare gli onorari in misura ridotta rispetto alla liquidazione ordinaria, purché siano rispettati i criteri di equità e gli accessori di legge.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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