Sentenza del 22/03/2018 n. 552 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Processo tributario - Giudizio di revocazione - Omessa notifica della data dell'udienza- Vizio della sentenza impugnabile per revocazione - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso per revocazione è stato dichiarato inammissibile. L'omessa notifica della data dell'udienza non è stata ritenuta riconducibile all'errore di fatto revocatorio previsto dall'art. 395 c.p.c., poiché attiene a un vizio del procedimento. La verifica di tale vizio spetta eventualmente al giudizio di cassazione, non al giudice della revocazione.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che l'omessa notifica della data dell'udienza avesse determinato un vizio della sentenza impugnabile mediante revocazione. La censura, tuttavia, riguardava un presunto errore o vizio del procedimento, e non un errore di fatto della sentenza nei termini tassativamente previsti dall'art. 395 c.p.c. La revocazione, infatti, è un mezzo di impugnazione a critica vincolata e richiede che il vizio dedotto rientri esattamente in uno dei motivi indicati dalla legge, oltre a sussistere un nesso causale tra il vizio e la decisione.
Norme richiamate
Art. 395 c.p.c.
Le sentenze pronunciate in grado d'appello possono essere impugnate per revocazione se la sentenza è l'effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa.
La norma individua tassativamente i motivi di revocazione. L'errore di fatto rilevante deve consistere nella supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa oppure nella supposizione dell'inesistenza di un fatto positivamente accertato, purché tale fatto non sia stato controverso tra le parti.
Massime di principio
- La revocazione è un rimedio a critica vincolata: non può essere utilizzata per far valere qualsiasi errore della sentenza, ma solo quelli espressamente previsti dall'art. 395 c.p.c.
- L'errore di fatto revocatorio riguarda una falsa percezione del contenuto degli atti o dei documenti, non una valutazione giuridica errata né un vizio relativo allo svolgimento del processo.
- L'omessa o irregolare notificazione della data dell'udienza costituisce, in linea generale, un possibile vizio processuale e non un errore di fatto deducibile con revocazione.
- I vizi del procedimento devono essere fatti valere mediante il mezzo di impugnazione previsto dall'ordinamento, normalmente il ricorso per cassazione quando si denuncia una violazione delle norme processuali.
- Per valutare l'ammissibilità della revocazione occorre verificare sia la corrispondenza del motivo a una delle ipotesi tassative di legge sia il nesso causale tra il vizio dedotto e il contenuto della decisione.
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