Sentenza del 22/03/2018 n. 336 - Comm. Trib. Prov. Benevento
N. 62/2018 RISCOSSIONE - NOTIFICAZIONE - Notifica a mezzo pec - Momento di realizzazione - Individuazione - ragioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha dedotto l'irregolarità o l'invalidità della notifica dell'atto di riscossione effettuata tramite PEC, contestando il momento in cui la notificazione poteva ritenersi perfezionata e, conseguentemente, la validità dell'atto notificato. La sentenza ha chiarito che la notifica PEC si perfeziona per il mittente quando il messaggio contenuto nella busta di trasporto viene consegnato all'indirizzo elettronico del destinatario, come attestato dalla ricevuta di avvenuta consegna. Inoltre, il vizio della notificazione rileva solo se incide concretamente sulla conoscenza o conoscibilità dell'atto; non ogni invalidità dell'atto notificato determina automaticamente l'invalidità della notificazione.
La decisione
La contestazione è stata respinta, riconoscendo la regolarità della notificazione a mezzo PEC quando la ricevuta di avvenuta consegna dimostra che il messaggio è pervenuto all'indirizzo PEC dichiarato dal destinatario. È stata inoltre esclusa una lettura secondo cui qualsiasi vizio dell'atto avrebbe potuto compromettere la validità della notifica: devono essere distinti i vizi dell'atto dai vizi propri della notificazione e deve essere verificato se il destinatario abbia avuto, o potuto avere, conoscenza dell'atto.
Norme richiamate
Art. 156, comma 2, codice di procedura civile
La nullità di un atto processuale non può essere pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo cui è destinato. Applicato alla notificazione, il principio valorizza l'effettiva conoscenza o conoscibilità dell'atto.
Art. 160 codice di procedura civile
Disciplina la nullità della notificazione e richiede che il vizio sia valutato in relazione agli elementi essenziali della notificazione e alla concreta possibilità per il destinatario di conoscere l'atto.
Art. 26, comma 2, D.P.R. n. 602/1973
Prevede la possibilità di notificare gli atti della riscossione mediante modalità telematiche, tra cui la PEC, secondo le regole applicabili.
Art. 60, ultimo comma, D.P.R. n. 600/1973
Consente la notificazione degli atti tributari tramite strumenti telematici e deve essere coordinato con le regole che individuano il perfezionamento della notifica PEC.
Massime di principio
- Nella notifica a mezzo PEC, per il mittente la notificazione si perfeziona quando la ricevuta di avvenuta consegna attesta che il messaggio è stato recapitato all'indirizzo PEC del destinatario.
- La semplice contestazione della notifica non è sufficiente: occorre indicare uno specifico vizio che abbia impedito o reso concretamente incerta la conoscenza dell'atto.
- Devono essere distinti i vizi dell'atto notificato dai vizi della notificazione: l'invalidità dell'atto non comporta automaticamente l'invalidità della notifica.
- La verifica della regolarità deve concentrarsi sull'indirizzo PEC utilizzato, sulle ricevute di accettazione e consegna, sull'integrità dei messaggi e sulla concreta possibilità del destinatario di conoscere il contenuto dell'atto.
- Quando la notifica ha raggiunto il proprio scopo, il principio del raggiungimento dello scopo può impedire che mere irregolarità formali determinino la nullità della notificazione.
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