Ordinanza n. 546/2026 - Venezia, Sezione 4
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia: del provvedimento del predetto Ministero del-OMISSIS- prot. n°-OMISSIS-, con il quale è stata riconosciuta la misura compensativa di “tempi aggiuntivi nella misura di 30 minuti”, per lo svolgimento della prova scritta nell’ambito del “Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n.205 – D.D.G. N.2939 del 9 ottobre 2025”; della prova scritta computerizzata, resa disponibile con Avviso del 15 dicembre 2025 prot. n°-OMISSIS-; dell’Avviso di Ammissione alle prove orali del 14 gennaio 2026 prot. n°-OMISSIS- e delle relative Tabelle allegate.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: riconoscimento di soli trenta minuti aggiuntivi per la prova scritta del concorso docenti, con diniego della sostituzione della prova scritta con la prova orale, nonché gli atti della prova scritta e l'avviso di ammissione alle prove orali
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Amministrazione, nell'ambito del concorso per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia e primaria, ha riconosciuto la misura compensativa di trenta minuti aggiuntivi per lo svolgimento della prova scritta, negando la richiesta di sostituzione della prova scritta con una prova orale. Ha dedotto la violazione dell'art. 3, comma 4-bis, del d.l. 80/2021 e delle disposizioni del decreto direttoriale applicabile, sostenendo che la certificazione sanitaria prodotta contenesse una specifica raccomandazione clinica per la sostituzione della prova scritta con la prova orale. Il Collegio ha rilevato che la certificazione, relativa alla diagnosi della ricorrente e aggiornata al 13 novembre 2025, proveniva da una struttura sanitaria qualificata dalla ricorrente come pubblica, sicché occorreva verificarne l'effettiva natura, nonché l'idoneità a fondare la richiesta di misure compensative. Dovevano inoltre essere chiarite le modalità di trasmissione, ricezione, protocollazione e istruttoria dell'istanza presentata il 16 novembre 2025 e le ragioni per cui l'Amministrazione aveva limitato il beneficio ai trenta minuti aggiuntivi.
La decisione
Il TAR non ha ancora deciso nel merito la domanda di annullamento né la richiesta cautelare. Ha disposto un'istruttoria articolata. L'Ufficio Scolastico Regionale deve depositare una relazione documentata sulle modalità di ricezione, protocollazione e istruttoria dell'istanza, sulle ragioni del diniego della sostituzione della prova scritta con quella orale nonostante la raccomandazione clinica e sull'eventuale valutazione della provenienza e dell'idoneità della certificazione sanitaria. La ricorrente deve depositare copia conforme della certificazione, con indicazione della struttura emittente e della sua qualificazione come pubblica o privata accreditata, la prova della trasmissione all'Amministrazione e ogni ulteriore corrispondenza relativa alle misure compensative e dispensative. Il termine per i depositi è stato fissato al 23 marzo 2026 e la prosecuzione della trattazione alla camera di consiglio del 26 marzo 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi della parte.
Norme richiamate
art. 3, comma 4-bis, d.l. 80/2021
La disposizione è richiamata quale base normativa delle misure compensative richieste dalla candidata nell'ambito della procedura concorsuale, ma l'ordinanza non ne definisce in via conclusiva la portata.
Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205
È richiamato quale disciplina del concorso per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia e primaria.
Decreto direttoriale n. -OMISSIS-
È richiamato quale fonte regolatrice delle misure compensative e della relativa valutazione nell'ambito della procedura concorsuale.
art. 52, comma 1, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte, a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
Massime di principio
- Quando la decisione su una richiesta di misura compensativa concorsuale dipende dalla provenienza e dall'idoneità di una certificazione sanitaria, il giudice può disporre un'istruttoria per verificare sia la qualificazione della struttura emittente, pubblica o privata accreditata, sia il contenuto e l'aggiornamento della certificazione.
- In presenza di una certificazione sanitaria che raccomandi una specifica misura compensativa, l'Amministrazione deve chiarire le ragioni per cui riconosce una misura diversa o meno intensa, dando conto dell'istruttoria svolta e della valutazione della documentazione prodotta.
- Nelle controversie relative a misure compensative richieste in una procedura concorsuale, possono essere oggetto di verifica istruttoria le modalità di presentazione, ricezione, protocollazione e valutazione dell'istanza e della certificazione sanitaria.
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