Sentenza n. 904/2026 - Ancona, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35 c.p.a., prendendo atto della dichiarazione resa dalla parte ricorrente all’udienza pubblica del 10 giugno 2026 di non avere più interesse alla decisione. Le altre parti non si sono opposte e hanno aderito alla compensazione delle spese. Le spese di lite sono state pertanto compensate.
Atto impugnato: decreto ministeriale recante giudizio positivo di compatibilità ambientale relativo alla trasformazione di un deposito di prodotti petroliferi liquidi in impianto di liquefazione di gas naturale liquefatto, nonché i pareri presupposti
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’associazione ricorrente ha impugnato il decreto dell’8 gennaio 2025 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero della Cultura, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto da realizzarsi nel Comune di Pesaro, nonché il parere della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, comprensivo dell’esito favorevole dello screening di incidenza, il parere della Soprintendenza Speciale per il PNRR e gli atti connessi. Dal testo non risultano esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito a seguito della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
Norme richiamate
art. 35 c.p.a.
il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento quale disposizione processuale applicabile alla definizione del giudizio.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara in udienza di non avere più interesse alla decisione e non emergono ragioni per proseguire il giudizio, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35 c.p.a.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente consente la definizione del giudizio in rito senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando le parti vi aderiscono o comunque non formulano opposizione.
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