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Ordinanza

Ordinanza n. 6947/2026 - Roma, Sezione 5T

per la sostituzione del commissario ad acta nominato con sentenza n. 12383/2025, pubblicata il 23/06/2025 e comunicata in pari data;

Giustizia amministrativa202413834

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata conclusione nei termini dell'attività del commissario ad acta nominato per dare esecuzione a una sentenza sul silenzio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva ottenuto una sentenza che imponeva al Ministero dell'istruzione e del merito di provvedere entro sessanta giorni sull'istanza presentata il 27 giugno 2024 e, in caso di inerzia, attribuiva al commissario ad acta nominato un ulteriore termine di centoventi giorni per provvedere. Poiché il commissario non aveva adottato il provvedimento entro il termine assegnato, la ricorrente ha chiesto la sua sostituzione. Dopo un'ordinanza istruttoria del TAR, che aveva rinnovato l'ordine di concludere il procedimento, il commissario ha depositato il provvedimento conclusivo il 24 marzo 2026, datato 23 marzo 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza di sostituzione del commissario ad acta, poiché nelle more il commissario aveva adottato e depositato il provvedimento conclusivo, facendo venir meno l'utilità concreta della sostituzione richiesta. Il Tribunale ha tuttavia condannato il Ministero alla rifusione delle spese della fase incidentale, liquidate in 800 euro oltre accessori, rilevando che il ritardo nell'ottemperanza alla sentenza aveva costretto la ricorrente ad attivare l'incidente di esecuzione.

Massime di principio

  • La richiesta di sostituzione del commissario ad acta diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more della decisione, il commissario adotta il provvedimento conclusivo assegnatogli, facendo venir meno l'utilità concreta della sostituzione.
  • Il ritardo dell'amministrazione o del commissario nell'esecuzione di una pronuncia giurisdizionale può giustificare la condanna dell'amministrazione alle spese dell'incidente di esecuzione, anche quando la domanda incidentale divenga improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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