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Sentenza

Sentenza n. 1843/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento formatosi sull'istanza volta alla predisposizione di un progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (genitore di minore disabile)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il silenzio-inadempimento formatosi sull'istanza ricevuta dal Comune di Palermo il 22 ottobre 2025 e successivamente trasmessa alla Commissione UVM dell'ASP di Palermo il 30 ottobre 2025. Con tale istanza era stata richiesta la predisposizione, nell'interesse del figlio minorenne con disabilità, di un progetto individualizzato ai sensi dell'art. 14 della legge n. 328/2000. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato, con memoria del 20 aprile 2026, l'intervenuta cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di cessazione della materia del contendere, non contestata dalle amministrazioni intimate, e ha definito il giudizio ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Quanto alle spese, ha applicato il principio della soccombenza virtuale, ritenendo quindi che le amministrazioni dovessero sostenerne l'onere. Il Comune di Palermo e le amministrazioni sanitarie intimate sono state condannati ciascuno al pagamento di 750 euro, per complessivi 1.500 euro, oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato, se versato, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 l. 328/2000

    Costituisce la base normativa dell'istanza diretta alla predisposizione di un progetto individualizzato in favore della persona con disabilità.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di cessazione della materia del contendere.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alle ulteriori norme in materia di protezione dei dati personali, quale presupposto per disporre l'oscuramento dei dati identificativi e delle informazioni idonee a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale fondamento della tutela rafforzata dei dati relativi alla salute mediante oscuramento in caso di diffusione della sentenza.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti e dei soggetti citati.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato in materia di trattamento dei dati relativi alla salute e di protezione rafforzata della relativa informazione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio promosso contro il silenzio-inadempimento, sopravviene una situazione satisfattiva o comunque viene meno l'interesse alla decisione, il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., purché tale sopravvenienza sia dichiarata e non contestata.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, attraverso una valutazione prognostica della fondatezza della domanda e della condotta delle amministrazioni nel procedimento.
  • In caso di diffusione di una pronuncia contenente informazioni relative alla salute, devono essere oscurate le generalità e ogni dato idoneo a identificare le persone interessate o a rivelarne lo stato di salute, in applicazione della disciplina europea e nazionale sulla protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

MaterieServizi sociali ed educativiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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