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Sentenza

Sentenza n. 5435/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza della sentenza di accoglimento n. 11924/2024 del 22 novembre 2024 resa dalla Dott.ssa Anna Pagotto quale Giudice del Lavoro, presso il Tribunale Ordinario di Roma, all’esito del giudizio R.G. n. 27100/2023, notificata in data 12 febbraio 2025

Giustizia amministrativa202510726

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Roma, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il beneficio della carta del docente per gli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per ottemperanza deducendo l’inadempimento del Ministero rispetto a una sentenza passata in giudicato del Tribunale ordinario di Roma, Sezione Lavoro, che aveva condannato l’Amministrazione al pagamento del beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, per l’importo nominale di euro 1.000,00, oltre interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto fino all’effettivo accredito. Il Ministero si è costituito con un atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni circa l’avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando che l’Amministrazione non aveva dimostrato né chiarito l’avvenuta esecuzione della sentenza. In applicazione dei principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore, il giudice ha ritenuto fondata la pretesa della ricorrente. Ha precisato che, in sede di ottemperanza, non sono sindacabili i presupposti del diritto già riconosciuto dal giudicato, dovendosi assicurare l’integrale esecuzione della pronuncia. Il Ministero è stato quindi obbligato a dare esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, corrispondendo anche interessi o rivalutazione fino all’effettivo saldo. Per il caso di inutile decorso del termine, è stato nominato quale commissario ad acta il direttore generale competente dell’Amministrazione, con facoltà di delega e senza compenso, da attivare previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in euro 400,00 oltre accessori e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge 107/2015

    beneficio ex art. 1, comma 121, della legge 107/2015, c.d. bonus carta docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico già riconosciuto alla ricorrente con la sentenza del giudice ordinario oggetto di ottemperanza.

  • art. 112 c.p.a.

    La pronuncia è resa nell’ambito del giudizio di ottemperanza, volto ad assicurare l’esecuzione del giudicato; l’articolo non è espressamente richiamato nel testo, ma la qualificazione processuale emerge dall’oggetto e dal dispositivo.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il debitore pubblico non dimostra né chiarisce l’avvenuta esecuzione del titolo giudiziale, il creditore può ottenere l’ordine di esecuzione sulla base dell’allegato inadempimento, secondo i principi sull’onere della prova nei rapporti tra debitore e creditore.
  • In sede di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti del diritto già definitivamente riconosciuto dal giudicato; il giudice deve limitarsi ad assicurare l’attuazione conforme della decisione.
  • L’ordine di esecuzione del giudicato può essere accompagnato dalla fissazione di un termine e dalla nomina preventiva di un commissario ad acta, destinato a intervenire, su richiesta dell’interessato, in caso di ulteriore inerzia dell’amministrazione.
  • L’esecuzione di una condanna al pagamento di una somma comprende anche gli interessi o la rivalutazione riconosciuti dal titolo fino all’effettivo saldo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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