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Ordinanza

Ordinanza n. 397/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania sezione staccata di Salerno n. 02052/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202600305

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza breve del TAR Campania, sezione staccata di Salerno, che aveva accolto il ricorso contro il diniego comunale alla realizzazione di un impianto di telecomunicazioni

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha appellato la sentenza di primo grado e ha chiesto in via incidentale la sospensione della sua efficacia. L'appello censura, tra l'altro, la realizzazione dell'impianto all'interno della fascia di rispetto cimiteriale prevista dall'art. 338 del r.d. n. 1265/1934, ritenuta zona di inedificabilità assoluta, sollevando la questione della compatibilità degli impianti di telecomunicazione con aree soggette a inedificabilità assoluta. È stata inoltre contestata la ritenuta superabilità del regolamento comunale per l'installazione, attivazione e controllo degli impianti fissi e mobili di telecomunicazioni, in applicazione dell'art. 4, comma 7-bis, d.l. n. 60/2024, convertito dalla l. n. 95/2024. Il Comune sostiene che la deroga ai regolamenti comunali, prevista fino al 31 dicembre 2026 per gli interventi del Piano "Italia 5G" nelle cosiddette zone bianche, operi soltanto quando gli obiettivi di trasformazione digitale previsti dai regolamenti UE 2021/240 e 2021/241 non possano essere conseguiti altrimenti, con conseguente necessità di dimostrazione di tale presupposto da parte dell'operatore economico.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che i motivi d'appello necessitino di un adeguato approfondimento in sede di merito. In particolare, ha ravvisato la rilevanza della questione relativa alla compatibilità degli impianti di telecomunicazione con una fascia di rispetto cimiteriale qualificata dalla giurisprudenza come zona di inedificabilità assoluta, distinguendola dalla diversa questione della compatibilità con la zonizzazione urbanistica. Ha inoltre ritenuto meritevole di approfondimento l'interpretazione dell'art. 4, comma 7-bis, d.l. n. 60/2024, quanto all'ambito della deroga ai regolamenti comunali per gli interventi del Piano "Italia 5G" nelle zone bianche e all'eventuale necessità che l'operatore dimostri l'impossibilità di conseguire altrimenti gli obiettivi di trasformazione digitale. Ravvisando l'esigenza di mantenere integra la situazione di fatto ed evitare la realizzazione dell'impianto nelle more del giudizio, ha accolto la domanda cautelare e sospeso l'esecutività della sentenza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate ed è stata fissata l'udienza di merito per il 5 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare in appello; la domanda cautelare è stata accolta per la necessità di preservare la situazione di fatto nelle more della decisione di merito.

  • art. 338 r.d. n. 1265/1934

    La fascia di rispetto cimiteriale è indicata, sulla base della giurisprudenza consolidata richiamata nell'ordinanza, come zona di inedificabilità assoluta; la compatibilità degli impianti di telecomunicazione con tale vincolo deve essere approfondita nel merito.

  • art. 4, comma 7-bis, d.l. n. 60/2024, convertito dalla l. n. 95/2024

    La disposizione consente, fino al 31 dicembre 2026, deroghe ai regolamenti comunali per interventi del Piano "Italia 5G" relativi a nuove infrastrutture di rete nelle zone bianche; l'estensione e i presupposti della deroga sono stati rimessi all'approfondimento del giudizio di merito.

  • regolamento (UE) 2021/240

    È richiamato quale fonte degli obiettivi di trasformazione digitale la cui eventuale conseguibilità altrimenti potrebbe condizionare l'applicazione della deroga prevista dalla normativa nazionale.

  • regolamento (UE) 2021/241

    È richiamato insieme al regolamento UE 2021/240 per individuare gli obiettivi di trasformazione digitale rilevanti ai fini dell'interpretazione della deroga.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, quando i motivi relativi alla legittimità di un impianto di telecomunicazione presentano questioni giuridiche non manifestamente infondate e meritevoli di approfondimento nel merito, il giudice può sospendere l'esecutività della sentenza impugnata per preservare la res adhuc integra.
  • La compatibilità di un impianto di telecomunicazione con una fascia di rispetto cimiteriale soggetta a inedificabilità assoluta costituisce questione distinta dalla compatibilità dell'impianto con la zonizzazione urbanistica e deve essere valutata autonomamente.
  • La deroga ai regolamenti comunali prevista per gli interventi del Piano "Italia 5G" nelle zone bianche richiede un esame dei presupposti e dell'ambito applicativo stabiliti dalla legge, incluso l'eventuale rilievo della possibilità di conseguire altrimenti gli obiettivi di trasformazione digitale e della relativa dimostrazione da parte dell'operatore.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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