Sentenza n. 1837/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: informativa antimafia interdittiva del 13 ottobre 2021, con contestuale diniego di iscrizione alla white list, nonché gli atti istruttori e le informative di polizia richiamati
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il titolare della ditta aveva impugnato l’informativa interdittiva emessa dalla Prefettura di Vibo Valentia il 13 ottobre 2021 e il contestuale diniego di iscrizione alla white list, oltre alla nota di comunicazione, al verbale e al parere del gruppo tecnico e alle informative delle forze di polizia richiamate. Il testo non espone i motivi di illegittimità originariamente dedotti. Con memoria del 5 giugno 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibile il ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure contro l’interdittiva e il diniego di iscrizione alla white list. Ha affermato che, in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e il giudice non può sostituirsi alla sua valutazione dell’interesse ad agire. Spese compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
il Collegio, per le esposte ragioni, debba prendere atto della dichiarazione di parte ricorrente e pronunciarsi in rito ai sensi dell’art. 35, co. 1, lett. c), c.p.a.
La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione comporta la pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c), e 85, co. 9, c.p.a.
La disposizione è richiamata tra le norme considerate dal giudice, ma il testo non ne esplicita una specifica interpretazione.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non risultano repliche o diverse richieste delle controparti, il giudice deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare improcedibile il ricorso, senza decidere il merito né sostituirsi alla valutazione dell’interesse ad agire.
- Nel processo amministrativo, il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare in tale momento il sopravvenuto venir meno del proprio interesse alla decisione.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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