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Sentenza

Sentenza n. 362/2026 - Genova, Sezione 2

per l’annullamento A - per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del decreto della Regione Liguria n. 2247 del 26.3.2025 con gli allegati nn. 2 e 3, nella parte in cui classifica il tratto di mare individuato con il punto IT007008055005 (corso Trento e Trieste) come area di balneazione di qualità scarsa e dispone un divieto permanente di balneazione, rimuovendola dall’elenco delle acque di balneazione per la stagione 2025; - del decreto della Regione Liguria n. 2614 del 9.4.2025 con gli allegati nn. 2 e 3, nella parte in cui conferma le statuizioni del decreto n. 2247 del 26.3.2025 in relazione al tratto di mare individuato con il punto IT007008055005 (corso Trento e Trieste); - di ogni atto presupposto, successivo e/o comunque connesso, ivi incluse la nota della Regione Liguria prot. n. 1226681 del 1°.8.2024, la nota del Comune di Sanremo prot. n. 93640 del 19.2.2025, la nota dell’Istituto Superiore di Sanità prot. n. 130176 del 5.3.2025, la nota del Ministero della Salute prot. n. 6550 del 6.3.2025, la nota del Comune di Sanremo dell’11.3.2025 e la nota dell’Arpal prot. n. 147938 del 14.3.2025; B - per quanto riguarda il ricorso per motivi aggiunti: - dell’ordinanza del Sindaco di Sanremo n. 18 del 10.4.2025; - di ogni atto presupposto, successivo e/o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202500600

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: classificazione di un tratto di mare come area di balneazione di qualità scarsa, imposizione del divieto permanente di balneazione e rimozione dall’elenco delle acque balneabili per la stagione 2025; successiva ordinanza sindacale di Sanremo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato, con ricorso introduttivo, i decreti della Regione Liguria n. 2247 del 26 marzo 2025 e n. 2614 del 9 aprile 2025, nella parte relativa al tratto di mare individuato con il punto IT007008055005, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti e connessi, tra cui note della Regione, del Comune di Sanremo, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute e di Arpal. Con motivi aggiunti hanno impugnato anche l’ordinanza del Sindaco di Sanremo n. 18 del 10 aprile 2025. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse. In precedenza, con ordinanza cautelare n. 122 del 22 maggio 2025, il Tribunale aveva sospeso il divieto permanente di balneazione per l’anno 2025 nel tratto antistante gli stabilimenti delle ricorrenti; di conseguenza, la stagione balneare si è svolta regolarmente. Poiché l’interesse all’annullamento degli atti, riferito alla stagione balneare 2025, è venuto meno, il giudice non ha esaminato nel merito le censure. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della particolarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione.

Massime di principio

  • L’impugnazione di un provvedimento riferito a una specifica stagione balneare diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, per effetto della tutela cautelare, la stagione interessata si è regolarmente svolta e non residua un’utilità concreta e attuale derivante dalla pronuncia di merito.
  • La sopravvenuta carenza di interesse deve essere dichiarata anche rispetto ai motivi aggiunti quando questi riguardano atti connessi al provvedimento principale e la sopravvenienza elimina l’utilità concreta dell’intera impugnativa.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAree protette, fauna e flora
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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