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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8308/2025 del 28/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Po Giulia impugnava la sentenza del Tribunale di Modena (25/07/2023) che l'aveva ritenuta responsabile del reato previsto dall'art.187, commi 1 e 1-bis, D.Lgs. n.285/92 (guida sotto influenza di stupefacenti). Nell'appello si chiedeva il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art.131-bis c.p. e, in subordine, la prevalenza delle attenuanti generiche nel giudizio di bilanciamento. L'appellante richiamava la propria incensuratezza, l'assenza di danni a persone, la non abitualità della condotta e il comportamento processuale come elementi idonei a ritenere il fatto di particolare tenuità o a far prevalere le attenuanti.

La decisione

La Corte d'appello di Bologna ha dichiarato inammissibile l'appello per difetto di specificità dei motivi ai sensi dell'art.591, comma 1, lett. c) c.p.p., perché l'atto di impugnazione non criticava in modo specifico e argomentato le ragioni del Tribunale che avevano motivato la gravità del fatto (grave alterazione psicofisica accertata, elevata concentrazione di cocaina nel sangue: 20,3 ng/ml oltre il cut-off, danni al veicolo e al patrimonio pubblico, perdita di controllo in prossimità di un'intersezione). La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando l'inammissibilità dell'appello, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.285/1992, art.187, commi 1 e 1-bis

    Norma del Codice della Strada che punisce la guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti; è il reato contestato all'imputata.

  • Codice penale, art.131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: richiede una valutazione complessiva delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo; non è sufficiente assenza di abitualità, occorre che tutte le peculiarità della fattispecie consentano di escludere punibilità.

  • Codice di procedura penale, art.591, comma 1, lett. c)

    Prevede l'inammissibilità dell'appello quando manca la specificità dei motivi; l'impugnazione deve contenere critiche esplicite e argomentate alle ragioni poste a fondamento della decisione impugnata.

  • Codice penale, art.69

    Regola il concorso di circostanze: il giudice ha potere discrezionale nel bilanciare attenuanti e aggravanti e può legittimamente scegliere la soluzione di equivalenza anziché di prevalenza.

  • Codice penale, art.133, comma 1

    Stabilisce i criteri per la determinazione della pena (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno o del pericolo), richiamati nel giudizio sulla tenuità.

  • Codice di procedura penale, art.597, comma 1

    Sottolinea che la cognizione del giudice d'appello opera nei limiti in cui l'appello sia stato legittimamente proposto; se l'appello è inammissibile, il giudice non è investito del pieno mandato di revisione.

  • Cass. Sez. Un., sent. n. 8825/2016 (Galtelli)

    "(al pari del ricorso per cassazione) è inammissibile per difetto di specificità dei motivi quando non risultano esplicitamente enunciati e argomentati i rilievi critici rispetto alle ragioni di fatto o di diritto poste a fondamento della sentenza impugnata"

    Giurisprudenza di legittimità che chiarisce l'onere di specificità estrinseca dei motivi d'appello: l'impugnazione deve enucleare e confutare specificamente le ragioni del primo giudice per essere ammissibile.

Massime di principio

  • Un atto di appello deve indicare e argomentare specificamente quali ragioni del primo giudice si contestano e perché: semplici affermazioni di elementi favorevoli (es. incensuratezza) non sono sufficienti se non confutano puntualmente la motivazione avversa.
  • Per ottenere il riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità (art.131-bis c.p.) occorre discutere e ribaltare la valutazione sulle modalità della condotta, il grado di colpevolezza e l'entità del danno/pericolo; va spiegato perché gli elementi che il giudice ha ritenuto gravi non consentono l'applicazione della causa di non punibilità.
  • Nel giudizio di bilanciamento tra attenuanti e aggravanti il difensore deve motivare perché le attenuanti prevalgono, confutando la ponderazione del primo giudice; il mero richiamo a fatti positivi non basta se non si illustrano le ragioni logiche che ne impongono la prevalenza.
  • La Corte d'appello e la Cassazione possono dichiarare l'appello/ricorso inammissibile per difetto di specificità: prima di proporre impugnazioni, occorre predisporre memorie che enucleino i passaggi motivazionali contestati e offrano argomentazioni capaci di sovvertire la valutazione del primo giudice.
  • Fatti come elevata concentrazione di sostanza stupefacente, grave alterazione psicofisica al momento del sinistro e danni provocati in prossimità di intersezioni sono elementi che pesano fortemente contro il riconoscimento della tenuità e devono essere specificamente contrastati se si vuole ottenere una diversa valutazione.

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