Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2289/2022 del 20/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Siani aveva chiesto l'ammissione alle misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale o detenzione domiciliare) in relazione all'esecuzione di pena di 1 anno e 6 mesi per i reati ascritti agli artt. 110 e 582 c.p.; il Tribunale di sorveglianza ha rigettato l'istanza motivando con precedenti, frequentazioni ritenute ostative, la presunta genericità dell'attività di volontariato e l'inidoneità del domicilio, senza però indicare l'epoca dei precedenti né acquisire o confrontare la relazione dell'UEPE né fornire verifiche aggiornate sul domicilio

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Siani, ritenendo la motivazione del Tribunale insufficiente e lacunosa: il provvedimento non distingue l'epoca dei precedenti, non ha svolto i necessari accertamenti istruttori (non ha acquisito la relazione UEPE né verifiche aggiornate sul domicilio) e non ha confrontato le informazioni di polizia con elementi probatori integrativi. Per tali ragioni la sentenza è stata annullata con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Roma per nuovo giudizio

Norme richiamate

  • Codice penale

    Gli articoli sono stati richiamati come norma sostanziale alla base della condanna (concorso di persone e lesioni), ma la decisione della Cassazione non verte sull'interpretazione sostanziale delle norme: si concentra invece su vizi di motivazione e di istruttoria relativi alla valutazione delle misure alternative

Massime di principio

  • Il diniego di misure alternative deve essere motivato con riferimento a una prognosi attuale e specifica: non è sufficiente richiamare precedenti senza indicarne l'epoca e il nesso con il rischio concreto e attuale
  • Il Tribunale ha l'obbligo di esercitare i poteri istruttori per acquisire elementi essenziali (es. relazione UEPE) quando le informazioni disponibili risultano incomplete o contraddittorie
  • La verifica della idoneità del domicilio va documentata con accertamenti aggiornati; l'affermazione di inidoneità senza verifica concreta è viziata
  • Le informazioni di polizia devono essere confrontate con la relazione UEPE e altri elementi istruttori prima di concludere per l'ostatività a misure alternative
  • L'omissione di indagini istruttorie necessarie o la motivazione generica espone il provvedimento a annullamento in sede di impugnazione per vizio di motivazione
  • In situazioni analoghe, la difesa può ottenere l'annullamento e il rinvio se dimostra che il giudice non ha compiuto gli accertamenti dovuti o non ha dato adeguata motivazione sul profilo temporale e sull'attualità dei fatti ostativi

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.