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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4791/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto che ha respinto l'ammissione al controllo giudiziario su domanda prevista dall'art. 34-bis, comma 6, d.lgs. n.159/2011 (codice antimafia). La società e il suo legale rappresentante hanno dedotto: errata applicazione della legge, travisamento della prova e carenza di motivazione, e hanno contestato la valorizzazione di frequentazioni e legami familiari quali indice di condizionamento mafioso; hanno inoltre lamentato che non sarebbe stato effettuato un reale giudizio prognostico sulla "bonificabilità" dell'impresa secondo l'indirizzo Sez. U Ricchiuto e che la Corte di merito avrebbe ignorato documenti prodotti dalla difesa

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi non consentiti e, in parte, manifestamente infondati. Ha ritenuto che la Corte d'appello abbia legittimamente richiamato e fatto sue le valutazioni fattuali già svolte dal Tribunale (sulla sussistenza di molteplici indicatori di stabile condizionamento mafioso riconducibili al dominus Smarrazzo Gennaro e dall'assunzione di lavoratori con precedenti), e che non sussistano vizi di struttura argomentativa. Ha altresì ritenuto infondata la censura circa l'assenza del giudizio prognostico di emendabilità, considerando che la prognosi negativa discende dalla perdurante affidabilità compromessa del soggetto che ancora determina gli assetti aziendali. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la società condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione)

    La norma disciplina l'ammissione al controllo giudiziario su domanda (controllo sulle interdittive). La valutazione della sussistenza di cause che impediscono il controllo può fondarsi su un insieme di indicatori di condizionamento mafioso e richiede un giudizio prognostico sull'emendabilità; nel caso di specie le Corti hanno ritenuto sussistente un condizionamento stabile e una prognosi negativa circa la bonificabilità dell'impresa

  • Giurisprudenza di Sezioni Unite (cfr. menzione 'Ricchiuto')

    Secondo l'indirizzo citato, nel giudizio sull'ammissione al controllo va valutata la possibilità di emendabilità/bonificabilità dell'impresa. Tuttavia, la prognosi negativa è ritenuta legittima se il dominus aziendale risulta tuttora inaffidabile e ne consegue il perdurante rischio di condizionamento

Massime di principio

  • In ricorso per cassazione avverso decisioni sulle misure di prevenzione non si ottiene una rinnovata valutazione di fatto: la Corte di cassazione controlla errori di diritto e vizi motivazionali, non rivaluta liberamente la prova. Pertanto il ricorso deve mirare a censure giuridiche (errata interpretazione della norma, carenza motivazionale grave) e non solo a rinnovare la difesa dei fatti
  • Per contrastare un provvedimento che ritiene un'impresa condizionata da organizzazioni criminali è necessario documentare in modo preciso l'assenza o la non rilevanza degli indicatori ritenuti decisivi (es. natura e consistenza dei rapporti, ruolo effettivo degli individui segnalati, documenti che provino autonomia degli assetti aziendali)
  • La valutazione della "bonificabilità" (emendabilità) richiede prove concrete di modifiche strutturali o di controllo effettivo dell'azienda (es. cambio del dominus, organigrammi e ruoli effettivi, misure di compliance, revoca di soggetti inquinanti). Se manca prova di tali elementi, la prognosi negativa può essere legittimamente motivata
  • Le frequentazioni e i legami personali del titolare o dominus, così come l'assunzione di soggetti con precedenti, possono costituire indicatori significativi di condizionamento; bisogna quindi fornire controdeduzioni puntuali su ciascun indicatore per ridurne la valenza
  • In sede di appello e poi in cassazione conviene puntare su profili processuali e di diritto (es. vizio di motivazione specifico, omissione di valutazioni richieste dalla giurisprudenza, violazione di norme procedurali) piuttosto che su una mera riconsiderazione delle emergenze probatorie
  • La condanna per inammissibilità e la condanna alle spese e ammende evidenziano il rischio economico di ricorsi infondati: valutare attentamente le ragioni ammesse dalla cassazione prima di promuovere impugnazioni

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