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Sentenza

Sentenza n. 510/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento in parte qua - del Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia, della Regione Marche 6/3/2015 n. 80/ITE, recante approvazione graduatorie per contributi destinati a soggetti privati danneggiati dagli eventi alluvionali di marzo 2011; - della nota del Dirigente Infrastrutture della Regione Marche del 24 aprile 2015

Giustizia amministrativa201500337

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria regionale per l'assegnazione di contributi ai soggetti privati danneggiati dall'alluvione del marzo 2011, limitatamente alla collocazione della ricorrente al 92° posto, nonché nota regionale esplicativa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva presentato al Comune di Montecosaro una domanda di contributo per euro 175.998,15, dichiarando che l'immobile in cui si svolgeva l'attività era stato evacuato dal 2 al 9 marzo 2011 e che l'attività lavorativa era stata sospesa. Pur essendo stata ammessa alla graduatoria, era stata collocata al 92° posto, tra i soggetti non finanziabili per esaurimento delle risorse. Con un unico motivo deduceva eccesso di potere per difetto di motivazione e travisamento dei fatti, nonché violazione della D.G.R. Marche n. 811/2014. Sosteneva che l'inutilizzo dell'immobile fosse dimostrato dai danni subiti, dall'inattività della cabina elettrica e dall'impossibilità di utilizzare i macchinari alluvionati, senza necessità di una formale ordinanza di inagibilità, sgombero o inutilizzo. L'attribuzione della relativa priorità avrebbe comportato la collocazione al 7° posto. Aveva inoltre chiesto di acquisire la documentazione relativa alla formazione della graduatoria e alle altre imprese partecipanti. Il TAR aveva ritenuto esplorativa e inammissibile la richiesta riferita alle altre posizioni, non essendo stata dedotta una specifica disparità di trattamento; aveva invece disposto l'acquisizione della documentazione concernente la posizione della ricorrente.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha interpretato la D.G.R. n. 811/2014 nel senso che il primo criterio di priorità riguarda, tra gli altri, gli immobili destinati ad attività produttive o commerciali per i quali sia stata emanata una formale ordinanza di inagibilità, sgombero o inutilizzo. Il secondo criterio opera invece attraverso l'indice di utilizzo dell'immobile. Dalla graduatoria risultava che i primi sei beneficiari erano muniti della prevista ordinanza e, per questo, erano stati ordinati tra loro sulla base dell'indice di utilizzo; gli altri richiedenti, compresa la ricorrente, privi di tale ordinanza, erano stati ordinati esclusivamente in base all'indice di utilizzo. La dichiarazione del Comune di Montecosaro di non avere emesso provvedimenti di sgombero non eliminava il requisito previsto dalla disciplina regionale né dimostrava che la ricorrente possedesse una diversa ordinanza di inagibilità o inutilizzo. In assenza di un provvedimento formale riferibile al suo immobile, la ricorrente aveva quindi lo stesso trattamento degli altri edifici non assistiti da ordinanza e la collocazione al 92° posto, determinata dall'indice di utilizzo pari a 0,0033, era legittima. Sono state poste a carico della ricorrente le spese di lite, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori a favore della Regione Marche e in euro 1.000,00 oltre accessori a favore della controinteressata costituita.

Norme richiamate

  • D.G.R. Marche n. 811/2014

    La disciplina regionale stabilisce un ordine di priorità per la graduatoria: prevalgono gli immobili assistiti da formale ordinanza di inagibilità, sgombero o inutilizzo; all'interno delle categorie rilevanti opera l'indice di utilizzo, mentre per gli immobili privi di tale ordinanza la graduatoria è formata sulla base del solo indice di utilizzo.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Il TAR richiama gli oneri istruttori delle parti e rileva il mancato assolvimento di tali oneri da parte del Comune di Montecosaro.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Il TAR richiama la facoltà di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti in caso di inadempimento dell'istruttoria.

Massime di principio

  • Quando una disciplina regionale di graduatoria attribuisce una priorità agli immobili produttivi o commerciali assistiti da formale ordinanza di inagibilità, sgombero o inutilizzo, la mera prova fattuale dell'interruzione dell'attività o dei danni subiti non sostituisce, salvo diversa previsione della disciplina applicabile, il requisito documentale dell'ordinanza.
  • Se una graduatoria prevede una categoria prioritaria individuata dalla presenza di un'ordinanza formale e un criterio sussidiario basato su un indice di utilizzo, i richiedenti privi dell'ordinanza non possono essere collocati nella categoria prioritaria e devono essere ordinati secondo il criterio sussidiario.
  • La richiesta di acquisire d'ufficio la documentazione relativa alle posizioni di altri partecipanti è inammissibile quando abbia carattere esplorativo e non sia collegata a una specifica censura, quale la disparità di trattamento, dedotta sulla base di elementi concreti.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieIstruttoria processualeSpese di lite
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiEccesso di potereDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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