Cassazione Penale, Sentenza n. 2631/2023 del 23/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso contestava tre profili: 1) la sussistenza della responsabilità per detenzione ai fini di spaccio (si deduceva insufficienza e contraddittorietà della motivazione e mancata applicazione dell'art. 530, comma 2, c.p.p., ritenendo l'imputato mero consumatore); 2) la qualificazione della recidiva (si lamentava assenza di specificazione dei precedenti e valutazione astratta della pericolosità); 3) la confisca di euro 7.495,00, per la quale si deduceva l'assenza del nesso necessario tra il denaro e il reato di mera detenzione, rendendo illegittima l'ablazione
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i primi due motivi: ha ritenuto congrua la valutazione di merito che ha individuato elementi indiziari di destinazione allo spaccio (quantitativo di hashish idoneo a 1227 dosi, lama intrisa, ritagli di cellophane, comportamento di terzi sopraggiunti durante la perquisizione). Ha invece accolto il terzo motivo: la confisca del denaro in relazione al reato di mera detenzione non era legittima senza le condizioni previste dall'art. 240-bis c.p. (richiamato dall'art. 85-bis d.P.R. 309/1990); pertanto la sentenza impugnata è annullata limitatamente alla confisca dei 7.495,00 euro e la pronuncia è rinviata alla Corte d'Appello di Bari per nuovo esame su quel punto; il resto della sentenza resta confermato
Norme richiamate
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5
La norma è stata richiamata per la riqualificazione della condotta come detenzione per uso di spaccio; la Corte di merito ha applicato tale comma per valutare la natura dell'illecito commesso.
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 7-bis
Richiamata nella motivazione per distinguere l'ipotesi di cessione (che ammette talune forme di confisca) dall'ipotesi di mera detenzione, alla quale non si applicano le stesse modalità di ablazione del profitto.
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis
Opera il rinvio all'art. 240-bis c.p. per quanto riguarda le condizioni di confisca applicabili ai reati in materia di stupefacenti; la Corte ha richiamato questo rinvio per escludere la legittimità della confisca nel caso di mera detenzione se non sussistono i presupposti di 240-bis.
Codice Penale, art. 240-bis
La Cassazione ha indicato che la confisca del denaro in reati di mera detenzione può essere disposta solo se ricorrono le condizioni previste da questo articolo (nexus fra denaro e reato/proventi), non essendo automatica.
Codice Penale, art. 240
La Corte ha precisato che l'art. 240 (confisca per reato di spaccio) non può essere applicato indistintamente al caso di mera detenzione quando manca il nesso col denaro sequestrato.
Codice di Procedura Penale, art. 530, comma 2
Il ricorrente sosteneva la mancata applicazione dell'art. 530, comma 2 (forme di proscioglimento), ma la Cassazione ha ritenuto che la motivazione di merito fosse congrua e che non sussistessero profili tali da configurare l'applicazione di quella norma.
Codice di Procedura Penale, artt. 192 e 533
Richiamati dal ricorrente per censurare la motivazione; la Corte ha valutato la motivazione di merito come corretta e sufficiente, respingendo le doglianze.
Codice Penale, artt. 99 e 133
Citati in relazione alla recidiva e alla determinazione della pena; la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione dei precedenti e della pericolosità, anche in ragione dell'allarme sociale connesso allo spaccio.
Codice Penale, art. 640
Richiamato nel motivo relativo al sequestro/ablazione del denaro (l'articolo citato sul tema della confisca), ma la pronuncia cassazionale ha specificato che per la mera detenzione la confisca del denaro richiede il rispetto di 240-bis.
Massime di principio
- Per qualificare la detenzione come finalizzata allo spaccio non conta solo la quantità: elementi materiali (strumenti per il confezionamento, ritagli di cellophane, oggetti intrisi di droga), la presenza di denaro e il comportamento di terzi sopraggiunti sono elementi valutabili congiuntamente per desumere la destinazione allo spaccio.
- La confisca del denaro sequestrato connesso a reati di stupefacenti non è automatica nella mera ipotesi di detenzione; occorre verificare il nesso tra la somma ed il reato secondo le condizioni dell'art. 240-bis c.p. (richiamato dall'art. 85-bis del DPR 309/1990). In assenza di quel nesso, la confisca può essere annullata.
- Le censure sulla recidiva devono essere affrontate con argomentazione puntuale: il giudice deve indicare i precedenti rilevanti e motivare la ricaduta sulla personalità e sulla pericolosità del soggetto; tuttavia il giudice può anche valorizzare l'allarme sociale connesso ad attività di spaccio.
- In sede di impugnazione in Cassazione, la revisione della valutazione di merito sulla responsabilità sostanziale richiede la dimostrazione di vizi logici o di illogicità della motivazione; ove la motivazione sia congrua e fondata su elementi concreti, il motivo viene generalmente respinto.
- La difesa che intenda sostenere la natura di mero consumatore dovrebbe documentare la mancanza di indici materiali di spaccio (assenza di strumenti di confezionamento, di denaro riconducibile all'attività delittuosa, e spiegazioni coerenti sul motivo della presenza di terzi) e fornire elementi probatori atti a smentire la destinazione allo smercio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2607/2023 del 23/01/2023
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2612/2023 del 23/01/2023
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2614/2023 del 23/01/2023
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2617/2023 del 23/01/2023
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2618/2023 del 23/01/2023
- Sentenza penale · 23 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 2619/2023 del 23/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →