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Sentenza

Sentenza n. 329/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento dell'Ordinanza Dirigenziale Settore III – Attività Produttive – Turismo – Srvizi Culturali – Politiche Giovanili – Sport, Num. 108 del 17.07.2017, a firma del Dirigente Dott. Giuseppe Acquaro, notificata ai sensi dell'Art. 140 c.p.c. in data 19.07.2017, nonché tutti gli atti collegati, connessi, presupposti e conseguenti. Con vittoria di spese e compenso professionale, con IVA, CPA e rimborso forfettario come per legge, da distrarsi direttamente in favore del sottoscritto difensore antistatario.

Giustizia amministrativa201700584

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale che disponeva la chiusura immediata di un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande esercitata senza il prescritto titolo abilitativo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di chiusura adottata sulla base di un verbale della Polizia Locale, contestando, con il primo motivo, di avere svolto attività di somministrazione di alimenti e bevande anziché la sola vendita di generi alimentari. Con il secondo motivo ha dedotto la violazione dell’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, sostenendo che il verbale di accertamento non informava dell’avvio del procedimento finalizzato alla chiusura dell’attività.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto al primo motivo, ha attribuito efficacia probatoria privilegiata al verbale della Polizia Locale, nel quale i pubblici ufficiali avevano attestato l’effettivo svolgimento dell’attività di somministrazione senza autorizzazione. Il ricorrente non aveva opposto il verbale, né contestato altrimenti i fatti attestati e non aveva proposto querela di falso. Pertanto, la contestazione del fatto storico posto a fondamento dell’ordinanza è stata ritenuta infondata. Quanto al secondo motivo, il TAR ha riconosciuto che dagli atti non risultava la comunicazione di avvio del procedimento e che il verbale non poteva supplire a tale mancanza. Tuttavia, ha ritenuto applicabile l’art. 21-octies l. 241/1990, poiché, accertato l’esercizio dell’attività di somministrazione in assenza della SCIA o dell’autorizzazione richiesta, il Comune non avrebbe potuto adottare un provvedimento diverso dalla chiusura. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 11, commi 1 e 2, l.r. n. 12/2006

    L’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è subordinata alla presentazione di una SCIA o al rilascio dell’autorizzazione prevista dalla legge regionale.

  • art. 21-octies l. 241/1990

    La violazione dell’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento non comporta l’annullamento quando, per la natura vincolata dell’azione amministrativa e per l’accertamento dei presupposti sostanziali, il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso.

  • art. 73 c.p.a.

    Il ricorrente non ha svolto attività difensiva ai sensi della disposizione prima dell’udienza di decisione.

Massime di principio

  • Il verbale redatto da pubblici ufficiali fa fede, fino a querela di falso, quanto ai fatti attestati come avvenuti in loro presenza; la contestazione giudiziale dell’atto amministrativo presupposto non consente di disconoscere liberamente tali fatti, salvo che si tratti di valutazioni o apprezzamenti.
  • Quando l’esercizio di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande è accertato in assenza della SCIA o dell’autorizzazione prescritta, l’amministrazione è tenuta ad adottare il provvedimento di chiusura previsto dalla disciplina applicabile.
  • La mancata comunicazione di avvio del procedimento non determina l’annullamento di un provvedimento vincolato se l’amministrazione dimostra che, accertati i presupposti di legge, il contenuto dell’atto non avrebbe potuto essere diverso ai sensi dell’art. 21-octies l. 241/1990.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneInvalidità del provvedimento
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiVizi formali non invalidantiPartecipazione procedimentaleEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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