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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16489/2022 del 28/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva confermato il decreto di sequestro probatorio nei confronti di Luciano Annibali, indagato in qualità di amministratore della società Agricola F.lli Annibali s.r.l., per il reato previsto dall'art. 353 cod. pen. L'unico motivo dedotto censurava la violazione di legge quanto al fumus commissi delicti e alla mancata individuazione delle finalità del sequestro.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. È stato trasmesso certificato di morte del ricorrente (5.1.2022) e, per tale sopravvenuta causa, il ricorso non è stato esaminato nel merito. Di conseguenza l'ordinanza impugnata resta operante e non è intervenuta pronuncia di merito sulla correttezza delle determinazioni cautelari impugnate. Decisione resa a Roma il 12 gennaio 2022; il Sostituto Procuratore generale aveva chiesto il rigetto del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 353 cod. pen.

    La Corte d'appello (Tribunale di Roma) aveva ritenuto l'astratta riconducibilità dei fatti alla fattispecie prevista dall'art. 353 c.p. e la relazione diretta del sequestro con i documenti e il materiale informatico sequestrato.

  • effetto della morte sopravvenuta sull'impugnazione (principio processuale)

    La sopravvenuta morte del ricorrente ha comportato l'inammissibilità del ricorso in cassazione: causa procedurale che impedisce l'esame di merito e determina l'archiviazione dell'impugnazione.

Massime di principio

  • La sopravvenuta morte dell'appellante rende inammissibile il ricorso in cassazione e impedisce l'esame di merito; occorre trasmettere il certificato di morte alla corte perché la dichiarazione di inammissibilità sia adottata.
  • Quando si impugna un decreto di sequestro probatorio è necessario formulare censure precise e specifiche sul fumus commissi delicti e sulle finalità del sequestro; censure generiche possono risultare insufficienti.
  • Se il ricorso viene dichiarato inammissibile per cause procedurali non viene meno automaticamente la validità dell'atto impugnato: l'ordinanza di conferma del sequestro rimane in vigore fino a diversa pronuncia.
  • In situazioni simili valutare tempestivamente la possibilità di altre azioni difensive (es. istanze cautelari alternative, intervento dei difensori) prima che sopravvengano cause estintive o impeditive dell'impugnazione.
  • Nelle impugnazioni contro misure cautelari fondate su materiale informatico/documentale, è fondamentale collegare in modo chiaro la rilevanza probatoria del materiale sequestrato con gli elementi che configurano il reato contestato.

Testo integrale

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