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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45552/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza che ha rigettato la sua istanza di sospensione dell'ordine di demolizione di una costruzione abusiva. I principali motivi di gravame erano: (1) nullità per violazione del diritto di difesa perché il G.i.p. ha ritenuto inammissibile la richiesta di rinvio per legittimo impedimento dovuto a positività al COVID-19, basando il rigetto sul presunto difetto di sottoscrizione dell'esito del test antigenico scaricato telematicamente; (2) omessa valutazione della proporzionalità della misura demolitoria rispetto alle condizioni personali e familiari della ricorrente (unica abitazione, convivenza con figli e nipoti, effetto distruttivo sulla sede della vita familiare). La difesa lamentava inoltre l'assenza di accertamenti d'ufficio sulla documentazione allegata e la violazione del diritto a rendere osservazioni sulla proporzionalità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo. Ha stabilito che, di fronte a un certificato di positività al COVID rilasciato e scaricato telematicamente secondo le procedure locali, il G.i.p. non poteva limitarsi a disattenderne l'efficacia per la sola mancata sottoscrizione: in caso di dubbio l'autorità giudicante era tenuta ad effettuare accertamenti (ad esempio vista fiscale di controllo o contatto con la farmacia/servizio sanitario competente) prima di respingere l'istanza di rinvio. La Corte ha rilevato che la mancata sottoscrizione non era, di per sé, motivo sufficiente a escludere il documento, soprattutto alla luce delle modalità proprie degli accertamenti e delle comunicazioni di positività da COVID. Per queste ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Napoli per un nuovo esame. Le ulteriori censure sulla proporzionalità sono state assorbite dall'accertamento del vizio procedurale sul punto dell'impedimento sanitario.

Norme richiamate

  • Cassazione penale, Sez. 5, n. 34547/2014 (Cosci)

    Sez. 5, n. 34547 del 18/06/2014

    Principio secondo cui, in caso di dubbio sull'attendibilità del certificato medico che comprovi l'impedimento a comparire, il giudice è tenuto a disporre una vista fiscale di controllo prima di valutarne negativamente la sussistenza; applicato per richiedere semplici accertamenti prima di respingere la domanda di rinvio

  • Cassazione penale, Sez. 4, n. 2838/2008 (Zenobi)

    Sez. 4, n. 2838 del 20/11/2008, dep. 2009

    Conferma del principio che il giudice non può limitarsi a rifiutare l'evidenza documentale senza previo controllo quando l'attestazione presenta profili di dubbio; citata in senso conforme alla giurisprudenza della Corte

  • Protocollo/regole locali per il rilascio e il download dei certificati di positività al COVID

    Protocollo di intesa tra la Regione Campania e le associazioni di categoria (richiamato nel ricorso)

    La sentenza riconosce che le modalità telematiche previste dai protocolli regionali per ottenere e scaricare l'attestazione di positività rendono inidoneo a solo scopo di esclusione il mancato apposto manuale di una firma; il giudice deve approfondire contattando la fonte emittente o disponendo controlli

Massime di principio

  • Se un imputato o parte allega certificato di impedimento sanitario ottenuto telematicamente, il giudice non può escludere automaticamente la sua efficacia per la sola mancanza di firma: in caso di dubbi deve svolgere accertamenti minimi (contatto con la farmacia o servizio sanitario, o vista fiscale di controllo) prima di respingere la richiesta di rinvio.
  • La mancanza formale (es. sottoscrizione) di un documento sanitario non è necessariamente determinante quando il documento è stato prodotto secondo procedure ufficiali; il giudice deve valutare la praticabilità di verifiche pratiche e tempestive.
  • Nei procedimenti esecutivi per demolizione bisogna comunque valutare la proporzionalità della misura rispetto ai diritti fondamentali (abitazione, vita familiare); tuttavia, se sussiste un vizio procedurale rilevante (p.es. rigetto immediato di un impedimento sanitario senza accertamenti), la questione di merito dovrà essere riesaminata dal giudice di rinvio.
  • Per difendersi efficacemente in casi simili, allegare ogni documento di supporto (procedura usata per ottenere l'attestazione, contatti della farmacia/emittente) e chiedere espressamente che, in caso di contestazione, siano effettuati accertamenti di verifica piuttosto che un rigetto immediato.
  • Il giudice dovrebbe bilanciare l'interesse pubblico al ripristino dell'ordine urbanistico con gli interessi privati alla tutela della casa e della vita familiare; tale bilanciamento richiede motivazione specifica e, se omessa, può essere oggetto di censura in sede di impugnazione.

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