Cassazione Penale, Sentenza n. 2553/2022 del 24/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza originato dall'istanza di Selloum Khalid (29/11/2020) per il riconoscimento del vincolo della continuazione ex art. 671 c.p.p. Il Tribunale di Cuneo aveva inizialmente dichiarato la propria incompetenza in favore del Tribunale di Barcellona (provv. 9/3/2021). Il Tribunale di Barcellona, con ordinanza 3/6/2021, ha sollevato conflitto ex art. 28, comma 1, lett. a) c.p.p., sostenendo che la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione si era radicata in capo a Cuneo al momento della presentazione della domanda (2020) in virtù del principio della perpetuatio jurisdictionis e non poteva essere modificata dal successivo passaggio in giudicato di una sentenza emessa da altro Tribunale (Barcellona) nel 2021.
La decisione
La Corte ha dichiarato il conflitto negativo e ha affermato la competenza del Tribunale di Cuneo. Ha richiamato il principio consolidato secondo cui la competenza del giudice dell'esecuzione, in presenza di più provvedimenti esecutivi nei confronti della stessa persona, si determina in base alla sentenza divenuta irrevocabile per ultima con riferimento al giorno di presentazione della domanda (criterio di cui all'art. 665 c.p.p.). Poiché l'istanza di Selloum è stata depositata nel 2020, quando la sentenza di Cuneo (definitiva il 26/05/2020) era già irrevocabile e la sentenza di Barcellona è divenuta irrevocabile solo l'11/02/2021, la competenza è stata attribuita al Tribunale di Cuneo. Gli atti sono stati trasmessi a Cuneo per il prosieguo.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Norma su cui si fonda la declaratoria di conflitto di competenza; il provvedimento è stato sollevato ex art. 28, comma 1, lett. a).
art. 32 cod. proc. pen.
Autorità che dispone la decisione della Corte in caso di conflitto, richiamata per giustificare l'intervento risolutivo della Corte nella stasi procedimentale.
art. 671 cod. proc. pen.
Norma sostanziale rilevante al caso, concerne il riconoscimento della disciplina della continuazione; oggetto della domanda di Selloum.
art. 665 cod. proc. pen.
Fornisce il criterio per determinare la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione: si prende come riferimento la sentenza divenuta irrevocabile per ultima con riguardo al giorno di presentazione della domanda.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 15856 del 11/2/2014 (Jadid)
Richiamata per sostenere il principio che la competenza del giudice dell'esecuzione si radica nel giudice che ha emesso il provvedimento irrevocabile per ultimo, anche se la questione non riguarda quel provvedimento.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 23252 del 19/5/2010 (Chiarello)
Richiamata a conferma del principio della perpetuatio junsdictionis secondo cui la competenza non muta per sopravvenienza di ulteriori titoli dopo la presentazione della domanda.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 6739 del 30/1/2014 (Santaniello)
Ulteriore conferma giurisprudenziale del principio che la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione permane ancorché sopraggiungano altri titoli esecutivi dopo il deposito dell'istanza.
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione si determina sulla base della sentenza divenuta irrevocabile per ultima con riferimento al giorno di presentazione della domanda di esecuzione: conta la situazione alla data del deposito dell'istanza.
- Il principio della perpetuatio jurisdictionis impedisce che successivi provvedimenti o sentenze che divengono irrevocabili dopo il deposito della domanda alterino la competenza già radicata al momento della presentazione.
- In presenza di più titoli esecutivi nei confronti della stessa persona, la posizione esecutiva deve essere trattata in modo unitario da un unico giudice, individuato secondo l'art. 665 c.p.p.
- Se i giudici coinvolti si rifiutano di assumere cognizione (conflitto negativo) e ciò determina la stasi del procedimento, è ammissibile sollevare conflitto ai sensi dell'art. 28 c.p.p. affinché la Corte dichiari il giudice competente.
- Al momento della presentazione dell'istanza è essenziale documentare e dimostrare quale sentenza fosse irrevocabile per ultima, poiché questo dato è decisivo per l'attribuzione della competenza funzionale.
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