Sentenza n. 3169/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) n. 37/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza breve del TAR Friuli Venezia Giulia n. 37/2024, relativa a una controversia definita improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a seguito della presentazione di una SCIA in sanatoria
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR Friuli Venezia Giulia n. 37/2024, chiedendone la riforma. Dal testo non risultano specificati i motivi di appello né l'atto amministrativo sostanziale originariamente contestato. Nel corso del giudizio d'appello, l'appellante ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, in ragione della presentazione di una SCIA in sanatoria ai sensi dell'art. 17 della legge regionale 19/2009.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dall'appellante e della presentazione della SCIA in sanatoria ex art. 17 l.r. 19/2009. La decisione è stata definita in rito, senza esame dei motivi di appello e senza pronuncia sulla legittimità sostanziale degli atti controversi. Le spese del giudizio sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione dell'appello nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 17 l.r. 19/2009
Indicato quale base normativa della SCIA in sanatoria presentata dall'appellante; la sua presentazione ha determinato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello.
Massime di principio
- La presentazione, nel corso del giudizio, di una SCIA in sanatoria che elimini l'interesse attuale alla decisione determina l'improcedibilità dell'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando il giudizio d'appello viene definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina i motivi di appello né si pronuncia sulla legittimità sostanziale degli atti controversi; le spese possono essere compensate per giusti motivi.
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