Sentenza n. 1573/2026 - Torino, Sezione 2
per l'annullamento - della determinazione dirigenziale del Comune di Alessandria 16 novembre 2022 n. 2089 riguardante “Procedura di bonifica sito Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A., ubicato in Comune di Alessandria, sobborgo di Spinetta Marengo, piazzale Donegani 5/6, approvazione con prescrizioni della procedura di gestione delle terre e rocce da scavo prodotte all'interno del sito”; - della nota di ARPA Piemonte – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Dipartimento territoriale Piemonte sud-est del 18 ottobre 2022 avente per oggetto “Pratica G07_2022_0486. Sito Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. di Spinetta Marengo, Comune di Alessandria. Osservazioni a revisione e aggiornamento gestione terre e rocce da scavo”; - se e in quanto occorrer possa e per quanto di interesse, della nota della Provincia di Alessandria prot. n. 45483 del 19 agosto 2022 e del provvedimento del Comune di Alessandria prot. Amb 472/NMI/fv del 18 novembre 2022 trasmesso il 1 dicembre 2022, nonché degli atti endoprocedimentali presupposti, ivi inclusi la comunicazione di avvio del procedimento, gli atti istruttori comunque denominati, le relazioni tecniche trasmesse da ARPA Piemonte al Comune di Alessandria in data 27 luglio 2021, 1 marzo 2022 e 3 maggio 2022, la nota della Provincia di Alessandria prot. n. 14350 del 24 marzo 2022; di ogni ulteriore atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto dalla ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazione dirigenziale del Comune di Alessandria che aveva approvato con prescrizioni la procedura di gestione delle terre e rocce da scavo prodotte nello stabilimento di Spinetta Marengo, nonché i relativi atti istruttori e pareri ambientali
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni ambientali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha impugnato la determinazione comunale del 16 novembre 2022, con cui era stata approvata con prescrizioni la procedura di gestione delle terre e rocce da scavo nell'ambito della procedura di bonifica del sito industriale, contestando altresì la nota di ARPA Piemonte, la nota della Provincia di Alessandria e gli ulteriori atti presupposti e connessi. Il testo della sentenza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il Comune di Alessandria ha adottato la determinazione dirigenziale n. 307 del 27 febbraio 2023, tuttora vigente, che ha espressamente annullato e sostituito l'atto impugnato. La ricorrente ha quindi dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione e ha chiesto la definizione in rito con compensazione delle spese; il Comune si è associato alla richiesta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso e i relativi motivi improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse. La determinazione impugnata è stata espressamente annullata e sostituita da un nuovo provvedimento comunale, sicché è venuto meno l'interesse concreto e attuale della ricorrente a ottenere una pronuncia di annullamento sull'atto originario. Il giudice non ha esaminato nel merito i vizi dedotti. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione dell'esito in rito e della concorde richiesta delle parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nell'ambito della definizione del giudizio in rito.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quanto alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- L'impugnazione di un provvedimento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla e sostituisce espressamente l'atto impugnato con un nuovo provvedimento, facendo venir meno l'utilità concreta e attuale di una pronuncia di annullamento sull'atto originario.
- Quando la parte ricorrente dichiara formalmente il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e l'amministrazione resistente aderisce alla richiesta, il giudice può definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
- In presenza di un esito in rito determinato dalla sopravvenuta carenza di interesse e di una concorde richiesta delle parti, sussistono giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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