Sentenza n. 11913/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento del diniego di visto per motivi di lavoro subordinato emanato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto per motivi di lavoro subordinato emanato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per lavoro subordinato adottato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi. L’Amministrazione si è costituita resistendo al ricorso. Nel corso del giudizio, prima della decisione, dagli atti è risultato l’avvenuto rilascio del visto richiesto, con conseguente venir meno dell’interesse alla decisione sull’impugnazione.
La decisione
Il TAR, decidendo con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., ha dichiarato la cessazione della materia del contendere poiché il visto per lavoro subordinato è stato rilasciato nel corso del giudizio. Le spese di lite sono state compensate, anche in considerazione dell’originaria nullità della procura alle liti rilasciata all’estero, valutata alla luce dei criteri enunciati dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, 2 ottobre 2025, n. 11.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, sentite le parti, quando la causa è matura per la decisione in camera di consiglio.
art. 34, comma 5, c.p.a.
La cessazione della materia del contendere consegue al sopravvenuto soddisfacimento della pretesa azionata, quale effetto del rilascio del visto richiesto nel corso del giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
È richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Il rilascio, nel corso del giudizio, del visto amministrativo oggetto di impugnazione determina la cessazione della materia del contendere, poiché realizza integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente e rende non più attuale l’interesse alla decisione di annullamento.
- Quando la sopravvenienza che determina la cessazione della materia del contendere interviene prima della decisione, il giudice può definire il ricorso con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., previa audizione delle parti in camera di consiglio.
- La valutazione sulle spese può tenere conto dell’originaria nullità della procura alle liti rilasciata all’estero, secondo i criteri enunciati dalla giurisprudenza dell’Adunanza plenaria.
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