Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 81/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’annullamento della deliberazione della Giunta Comunale n.52 del 23.02.2024, pubblicata dal 26.02.2024, avente ad oggetto “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE 2024-2026 APPROVAZIONE”, nella parte in cui si stabilisce che per l’assunzione di un dirigente dell’area amministrativa prevista nel 2024 si procederà solamente con procedura concorsuale, derogando alla mobilità di cui all’art.30 del d.lgs. n.165/2001; di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale, ed in particolare, per quanto possa occorrere, del provvedimento di cui alla nota n.78252 del 28.03.2024 a firma del Dirigente f.f. U.O. Risorse Umane.

Giustizia amministrativa202400215

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l’assunzione della ricorrente a tempo indeterminato quale dirigente amministrativo, intervenuta mediante la procedura di mobilità avviata nelle more del giudizio, ha eliminato l’utilità concreta della decisione sull’impugnazione. Il Comune ha aderito all’esito processuale. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

TAR Umbria, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione della Giunta Comunale n. 52 del 23 febbraio 2024, limitatamente alla previsione di procedere mediante concorso, derogando alla mobilità ex art. 30 d.lgs. 165/2001, nonché nota dirigenziale conseguente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la parte del PIAO 2024-2026 con cui il Comune aveva previsto l’assunzione di un dirigente dell’area amministrativa mediante procedura concorsuale, derogando alla procedura di mobilità prevista dall’art. 30 del d.lgs. 165/2001. Nel corso del giudizio, essendo stata avviata una procedura di mobilità, la ricorrente ha sottoscritto il 1° dicembre 2024 un contratto di assunzione a tempo indeterminato quale dirigente amministrativo. Per tale ragione, con dichiarazione del 9 dicembre 2025, ha manifestato il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito, chiedendo la compensazione delle spese. Il Comune ha aderito a tale esito processuale.

Norme richiamate

  • art. 30 d.lgs. 165/2001

    La disposizione è richiamata quale disciplina della mobilità del personale pubblico, rispetto alla quale la deliberazione comunale aveva previsto una deroga.

  • art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.

    Applicato per dichiarare l’improcedibilità del ricorso a seguito del venir meno dell’interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, si verifica una situazione che soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente e rende non più utile una pronuncia sull’atto impugnato.
  • La sopravvenuta assunzione del ricorrente nella posizione lavorativa oggetto della controversia può eliminare l’interesse concreto e attuale all’annullamento dell’atto che disciplinava le modalità di copertura del posto.
  • La dichiarazione del ricorrente circa il venir meno dell’interesse alla decisione, accompagnata dall’adesione dell’amministrazione resistente, consente al giudice di definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità, senza esaminare i motivi di legittimità dedotti.

Come è indicizzato

MaterieDirigenza e incarichiMobilità, trasferimenti e comandiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.