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Sentenza

Sentenza n. 1543/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'accertamento - del diritto del ricorrente alla rideterminazione del Trattamento di Fine Servizio (T.F.S.), c.d. indennità di buonuscita, con l'inclusione nella relativa base di calcolo dei sei scatti stipendiali ex art.6 bis del D.L. n. 387/1987, nonché per la condanna - dell'I.N.P.S. - Istituto Nazionale di Previdenza Sociale al pagamento, in favore del ricorrente, delle somme corrispondenti dovute, all'esito della rideterminazione del trattamento di fine servizio con il computo nella base di calcolo anche dei sei scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.L. n. 387/1987, oltre interessi e rivalutazione dal giorno dovuto a quello dell'effettivo pagamento.

Giustizia amministrativa202303992

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: omessa rideterminazione e liquidazione del trattamento di fine servizio con inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla rideterminazione del TFS, con inclusione nella base di calcolo dei sei scatti stipendiali, nonché la condanna dell'INPS al pagamento delle somme dovute, oltre interessi e rivalutazione. Ha dedotto che, pur essendo stato collocato a riposo a domanda dopo aver compiuto 55 anni e maturato oltre 35 anni di servizio utile, l'INPS aveva omesso di riconoscere il beneficio previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e che la richiesta di riesame era rimasta senza riscontro. L'INPS ha chiesto il rigetto, sostenendo l'inapplicabilità del beneficio al collocamento a domanda e richiamando la disciplina dell'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, nonché, secondo quanto esaminato in sentenza, questioni relative alla copertura finanziaria e alla legittimità costituzionale della disciplina.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applichi anche agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria e, più in generale, alle forze di polizia intese in senso ampio. Il beneficio spetta al personale collocato a riposo a domanda che abbia compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 disciplina i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita previsto dall'art. 6-bis; pertanto non subordina il beneficio ai fini del TFS al pagamento della contribuzione previdenziale residua. Il termine del 30 giugno per la presentazione della domanda di quiescenza non è stato ritenuto decadenziale, ma funzionale alla decorrenza del collocamento a riposo dal 1° gennaio dell'anno successivo. La prescrizione decorre dall'ultimo ordinativo di pagamento del credito principale, fatti salvi gli effetti degli atti interruttivi, e non dalla cessazione dal servizio. Il TAR ha riconosciuto il diritto al ricalcolo del TFS e ha condannato l'INPS al pagamento delle somme dovute, con interessi legali dalla data di corresponsione del TFS. Ha invece negato la rivalutazione monetaria, in quanto il cumulo con gli interessi è vietato dall'art. 16, comma 6, della l. n. 412/1991. Le spese, pari a 3.000 euro oltre accessori, sono state poste a carico dell'INPS.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    al personale della Polizia di Stato [...] che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita [...] sei scatti ciascuno del 2,50 per cento da calcolarsi sull'ultimo stipendio

    Il beneficio dei sei scatti si applica anche agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria collocati a riposo a domanda, purché abbiano compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile; il beneficio rileva anche ai fini della liquidazione del TFS.

  • art. 21, comma 1, l. n. 232/1990

    Ha introdotto la disciplina richiamata dell'art. 6-bis, estendendo il beneficio al personale che chieda il collocamento in quiescenza al ricorrere dei requisiti anagrafici e di servizio.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Vieta il cumulo della rivalutazione monetaria con gli interessi sulle somme dovute, sicché sono riconoscibili gli interessi legali ma non anche la rivalutazione monetaria.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    Disciplina i sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo del TFS fondato sull'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 16 l. n. 121/1981

    Contribuisce a definire in senso ampio la nozione di forze di polizia, comprendente anche la Polizia Penitenziaria ai fini dell'applicazione del beneficio.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 spetta, ai fini della liquidazione del TFS, anche agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria e alle altre forze di polizia collocati a riposo a domanda, purché abbiano compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, in quanto riferito all'incremento della base pensionabile, non esclude né modifica il diritto ai sei scatti ai fini del calcolo dell'indennità di buonuscita previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 non ha natura decadenziale; esso incide sulla decorrenza del collocamento a riposo, ma il suo superamento non determina la perdita del beneficio quando sussistano i requisiti anagrafici e di servizio.
  • La prescrizione del diritto alla rideterminazione del TFS decorre dall'ultimo ordinativo di pagamento del trattamento principale, e non dalla cessazione dal servizio, fatti salvi gli effetti degli atti interruttivi.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiPubblico impiego e concorsi
IstitutiTermini del procedimentoRiparto di giurisdizione

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