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Sentenza

Sentenza del 16/01/2020 n. 189 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Difetto di motivazione - concisa esposizione dello svolgimento del processo - necessità - carenza totale illustrazione delle critiche mosse dal ricorrente - nullità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la sentenza per difetto di motivazione, sostenendo che la motivazione era insufficiente/omessa e chiedendo la nullità. La questione verte sull'interpretazione dell'art. 36 d.lgs. n. 546/92 circa il contenuto minimo della motivazione nella sentenza tributaria e se la motivazione succinta sia comunque idonea a evitare la dichiarazione di nullità.

La decisione

È stato affermato che l'art. 36 d.lgs. n. 546/92 richiede che la sentenza contenga la concisa esposizione dello svolgimento del processo e la succinta esposizione dei motivi in fatto e in diritto. Una motivazione succinta non configura di per sé omessa pronuncia: nel processo tributario la sentenza non richiede un'analisi particolarmente dettagliata di tutte le richieste ed eccezioni, poiché queste possono risultare implicitamente assorbite dall'esame del merito se la sentenza espone in modo esauriente i fatti e l'iter logico-giuridico seguito. La sentenza è nulla solo quando manca totalmente l'illustrazione delle critiche mosse dall'impugnante e le relative considerazioni che giustificano il rigetto del ricorso. Conseguentemente la dedotta nullità per semplice motivazione concisa è stata rigettata e la decisione è stata ritenuta valida.

Norme richiamate

  • art. 36 d.lgs. n. 546/92

    la sentenza deve contenere la concisa esposizione dello svolgimento del processo e la succinta esposizione dei motivi in fatto ed in diritto

    La norma impone un contenuto minimo di esposizione ma ammette motivazioni succinte; non richiede analisi puntuale di ogni richiesta o eccezione. La mancanza di motivazione integra nullità solo se vi è totale carenza di illustrazione delle critiche mosse dall'impugnante e delle considerazioni che hanno portato al rigetto.

Massime di principio

  • La motivazione nella sentenza tributaria può essere succinta ma deve comunque esporre i fatti rilevanti e l'iter logico‑giuridico seguito dal giudice; non è obbligatoria una disamina analitica di ogni singola eccezione.
  • La nullità per difetto di motivazione sussiste soltanto in caso di completa omissione delle ragioni che consentano di comprendere le critiche mosse dal ricorrente e le motivazioni del rigetto; carenza parziale o concisione non bastano.
  • Il ricorrente che contesti la motivazione deve dimostrare che le sue censure non sono state affatto prese in considerazione o che la sentenza non permette di comprendere quali siano state le ragioni del rigetto; formulate critiche generiche e non specificate sono difficilmente idonee a far dichiarare la nullità.
  • Il giudice tributario è tenuto a rendere esplicito il percorso argomentativo (fatti, norme applicate, logica della decisione); una esposizione chiara anche se sintetica è sufficiente a legittimare la decisione.
  • In caso di dubbio sulla completezza della motivazione, le parti possono chiedere specifiche integrazioni o impugnare la sentenza indicando esattamente gli aspetti non affrontati per consentire al giudice superiore di valutare la sussistenza della nullità.

Testo integrale

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