Cassazione Civile, Sentenza n. 21728/2023 del 20/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di avvisi di accertamento notificati il 29/12/2010 per gli anni d'imposta 2004 e 2005, con recupero a tassazione di maggiori redditi riconducibili a operazioni di 'dividend washing'. Questione centrale: nullità degli avvisi per violazione del contraddittorio e dei termini collegati al questionario (art. 37-bis d.P.R. 600/1973 e art. 12, comma 7, l. n. 212/2000), nonché contestuale eccezione della società sulla validità della notifica attesa la sua cancellazione dal registro delle imprese (estinzione della società) prima della notificazione degli atti.
La decisione
La Corte ha ritenuto assorbente la questione della cancellazione della società dal registro (3/11/2004) e ha constatato che alla data della notifica (29/12/2010) la società era già estinta. Per questo motivo ha affermato che la mancanza della capacità processuale della società è rilevabile d'ufficio e comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché l'originaria domanda non poteva essere proposta. Decisione: cassazione della sentenza impugnata senza rinvio; compensazione delle spese.
Norme richiamate
d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - art. 37-bis, commi 4 e 5
Discute il termine tra l'invio del questionario relativo a potenziali condotte elusive e la notifica dell'avviso di accertamento; la questione temporale sul decorso del termine è stata sollevata dalle parti ma non decisa nel merito per la prevalenza della questione preliminare dell'estinzione della società.
Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente) - art. 12, comma 7
Prevede il termine minimo che deve intercorrere fra la conclusione della verifica e la notifica dell'atto impositivo; i giudici di merito avevano richiamato tale norma per valutare la legittimità dell'emissione degli atti, ma la Corte di legittimità ha ritenuto la questione assorbita dall'eccezione di incapacità della società.
Legge 27 luglio 2000, n. 212 - art. 10
Rilevata dalle parti in relazione al contraddittorio e alle garanzie difensive del contribuente; anche questa questione è rimasta sullo sfondo rispetto all'inciso decisivo sull'assenza di capacità processuale.
Codice civile - art. 2495
Richiamato dalla società nel ricorso incidentale con riferimento agli effetti della cancellazione dal registro e alla nullità delle notifiche eseguite presso sede anteriore; l'articolo è stato posto a fondamento della censura sulla inefficacia della notifica alla società estinta.
Giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione
la cancellazione di una società di capitali dal registro delle imprese determina l'estinzione dell'ente e, quindi, la cessazione della sua capacità processuale
La Corte ha richiamato il principio secondo cui la cancellazione dal registro produce estinzione e perdita della capacità processuale, principio che giustifica la rilevabilità d'ufficio e l'annullamento senza rinvio delle decisioni fondate su atti proposti da soggetto estinto.
Massime di principio
- La cancellazione di una società dal registro delle imprese comporta l'estinzione dell'ente e la perdita della capacità processuale: le azioni esercitate dalla società dopo la cancellazione possono determinare l'annullamento d'ufficio del relativo giudicato.
- La mancanza di capacità processuale è questione preliminare e può essere rilevata d'ufficio in qualsiasi stato e grado del processo, con effetto anche sull'accoglimento o annullamento delle pronunce precedenti.
- Prima di notificare o di intraprendere un procedimento contro una società, l'Amministrazione (e le controparti) devono verificare lo stato della società nel registro delle imprese e, in caso di cancellazione, individuare eventuali successori o legittimati a ricevere la notifica.
- Sulle questioni procedurali collegate al contraddittorio (termini del questionario, decorso del termine dilatorio, ricezione della risposta) è comunque opportuno conservare prove di ricezione e documentazione sulle tempistiche; tali profili possono essere decisivi se la questione di capacità non assorbe il giudizio.
- Quando si agisce per il recupero tributario nei confronti di soggetti societari, è consigliabile accertare tempestivamente l'esistenza di cause di estinzione o trasformazione societaria per evitare la nullità degli atti e delle impugnazioni successive.
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