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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45130/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello sostenendo che l'udienza di appello si era tenuta in data diversa da quella comunicata. In particolare, in udienza il 27/04/2021 la Corte di Appello aveva rinviato il processo al 21/09/2021 in presenza del difensore (che quindi fu informato della data), ma successivamente, il 30/04/2021, fu emesso un nuovo decreto di citazione per il 27/09/2021 notificato via PEC al difensore. Il difensore, ragionevolmente, ritenne fissata l'udienza per il 27/09/2021 e non comparve il 21/09/2021, data in cui però l'udienza fu effettivamente tenuta. Si dedusse quindi la nullità dell'udienza e la violazione del diritto di difesa per la discordanza delle comunicazioni della data d'udienza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: constatata la discrepanza tra la data comunicata al difensore (27/09/2021 tramite decreto notificato) e la data effettiva in cui l'udienza fu celebrata (21/09/2021, stabilita in udienza del 27/04/2021), nonché l'assenza del difensore per aver fatto affidamento sulla seconda comunicazione, è stata rilevata la nullità dell'udienza per violazione del diritto di difesa. Per questo motivo la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Catanzaro per la celebrazione del giudizio di appello.

Norme richiamate

  • art. 23 co. 8 d.l. 137/2020 conv. dalla l. 176/2020 e successive proroghe

    Citata per spiegare che le conclusioni scritte per l'udienza senza discussione orale sono state depositate; non incide sul merito del vizio ma attesta la modalità procedurale adottata per le conclusioni del P.G.

  • art. 16 d.l. 228/2021 conv. con modifiche dalla l. 15/2022

    Richiamata insieme all'art. 23 per la disciplina transitoria sulle modalità di svolgimento dell'udienza in periodo di proroghe normative inerenti le udienze e le modalità di conclusione; non modifica la valutazione sulla nullità per irregolare fissazione della data.

  • art. 173 co. 1 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per giustificare la limitazione della esposizione del motivo di ricorso ai profili strettamente necessari per la decisione; la Corte ha comunque esaminato il vizio di nullità denunciato.

  • art. 81 cpv. cod. pen. e art. 95 DPR 115/2002

    Richiamate per indicare la fattispecie di reato contestata e i riferimenti normativi della condanna confermata in appello; non rilevanti ai fini della questione procedurale che ha determinato l'annullamento.

Massime di principio

  • Se in udienza il collegio, in presenza del difensore, fissa una nuova data di rinvio, quella decisione è vincolante e deve prevalere rispetto a successivi atti che fissino una data diversa senza un valido motivo; una comunicazione conflittuale può determinare nullità dell'udienza per violazione del diritto di difesa.
  • La notificazione successiva (anche via PEC) di un diverso decreto di citazione non elimina l'effetto informativo di un rinvio deciso e comunicato in udienza in presenza del difensore; il difensore che si è ragionevolmente affidato alla comunicazione ricevuta è tutelato.
  • La nullità dell'udienza per pregiudizio al diritto di difesa comporta, quando sussiste, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e la rinnovazione del giudizio di appello, salvo che la nullità sia stata sanata o non abbia influito.
  • In caso di conflitto di date o di comunicazioni processuali discordanti, è fondamentale conservare e produrre ogni elemento di prova (verbali di udienza, decreti di citazione, ricevute PEC) per dimostrare l'affidamento e il pregiudizio subito dal difensore o dall'imputato.
  • Le corti di legittimità possono accedere agli atti per valutare vizi processuali che incidono sul diritto di difesa e non sono vincolate a limitare l'esame quando la questione attiene a nullità rilevanti.

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