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Sentenza

Sentenza n. 1455/2026 - Milano, Sezione 2

per l’annullamento - del provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione Generale per la Vigilanza sugli Enti Cooperativi e sulle Società - Divisione VII, recante il “non accoglimento” delle osservazioni formulate dalla ricorrente, trasmesso tramite p.e.c. in data 17 febbraio 2023 e afferente al procedimento di scioglimento d’autorità della suddetta Cooperativa ricorrente per mancato perseguimento dello scopo mutualistico

Giustizia amministrativa202300515

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento ministeriale di non accoglimento delle osservazioni formulate nel procedimento di scioglimento d’autorità della cooperativa per mancato perseguimento dello scopo mutualistico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società cooperativa ha impugnato il provvedimento ministeriale con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva respinto le osservazioni presentate nell’ambito del procedimento avviato per il suo scioglimento d’autorità, conseguente agli esiti di un’ispezione straordinaria ex art. 9 d.lgs. n. 220/2002. L’ispezione aveva rilevato il mancato perseguimento dello scopo mutualistico e aveva prospettato l’adozione dello scioglimento ai sensi dell’art. 2545-septiesdecies c.c. La ricorrente ha dedotto l’illegittimità dell’atto per violazione di legge ed eccesso di potere, chiedendone l’annullamento. Nel corso del giudizio, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, poiché era stata sciolta anticipatamente e cancellata dal Registro delle Imprese nel gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La cancellazione della cooperativa dal Registro delle Imprese, intervenuta a seguito dello scioglimento anticipato, ha fatto venir meno l’utilità concreta e attuale di una pronuncia sul merito dell’impugnazione del provvedimento ministeriale. Il giudice non ha quindi esaminato i motivi di violazione di legge ed eccesso di potere. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in considerazione del complessivo andamento della controversia.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. n. 220/2002

    La disposizione è richiamata quale base dell’ispezione straordinaria svolta nei confronti della cooperativa.

  • art. 2545-septiesdecies c.c.

    La disposizione è richiamata quale fondamento dello scioglimento della cooperativa per atto dell’autorità in relazione al mancato perseguimento dello scopo mutualistico.

Massime di principio

  • La sopravvenuta cancellazione dal Registro delle Imprese della società ricorrente, conseguente al suo scioglimento anticipato, determina il venir meno dell’utilità concreta e attuale della decisione sull’impugnazione di un atto inserito in un diverso procedimento di scioglimento d’autorità, quando la parte dichiari che non residuano ulteriori ragioni per una pronuncia di merito.
  • Quando nel corso del giudizio viene meno l’interesse concreto e attuale alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di legittimità dedotti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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