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Sentenza

Sentenza n. 96/2026 - Trieste, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione cautelare del provvedimento della Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, -OMISSIS- dd. 13.10.2025, notificato il 20.12.2025, di sospensione della patente di guida n. U118T7331W rilasciata l’11.9.2023 e di titolarità della ricorrente Tosolini Taira, nonché degli atti ad esso prodromici;

Giustizia amministrativa202600102

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Friuli Venezia Giulia - Trieste, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento regionale di sospensione a tempo indeterminato della patente di guida, adottato in conseguenza del giudizio di temporanea inidoneità alla guida espresso dalla Commissione Medica Locale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento regionale di sospensione della patente, deducendo, con un unico motivo, violazione e falsa applicazione dell'art. 129 del Codice della strada ed eccesso di potere. In particolare, ha contestato l'erroneità del giudizio della Commissione Medica Locale di Udine del 1° ottobre 2025, ritenendolo non conforme agli esiti della visita medica. La Regione ha eccepito l'inammissibilità o irricevibilità del ricorso per omessa e tardiva impugnazione del certificato medico, conosciuto dalla ricorrente dal 1° ottobre 2025, e ha sostenuto che il provvedimento di sospensione fosse vincolato all'accertamento medico. Ha inoltre chiesto, in subordine, l'intervento dell'Azienda sanitaria competente, cui fa capo la Commissione Medica Locale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse a ricorrere, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a. La censura della ricorrente riguardava esclusivamente l'erroneità del giudizio medico, ma tale giudizio non era stato autonomamente e tempestivamente impugnato. Esso costituisce l'atto immediatamente lesivo, poiché determina in modo vincolante l'esito del procedimento; la Regione, una volta ricevuto il giudizio di temporanea inidoneità, era obbligata ad adottare la sospensione della patente senza margini di discrezionalità. L'eventuale annullamento della sola sospensione non avrebbe quindi prodotto utilità concreta, poiché, persistendo il giudizio medico, la Regione avrebbe dovuto adottare un provvedimento di analogo contenuto. Il generico richiamo agli "atti prodromici" nell'oggetto del ricorso non è stato ritenuto sufficiente a configurare l'impugnazione del certificato medico, che avrebbe dovuto essere puntualmente indicato nel petitum e collegato a specifiche censure. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 119, comma 1, d.lgs. 285/1992

    Non può ottenere la patente di guida [...] chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore

    La sussistenza di condizioni psicofisiche incompatibili con la sicurezza della guida impedisce il conseguimento o la conferma della patente.

  • art. 119, comma 4, d.lgs. 285/1992

    Nei casi dubbi il giudizio di idoneità alla guida è demandato alla Commissione Medica Locale.

  • art. 128, comma 1, d.lgs. 285/1992

    L'esito della visita medica o dell'esame di idoneità sono comunicati ai competenti uffici [...] per gli eventuali provvedimenti di sospensione o revoca della patente

    L'esito della visita medica della Commissione costituisce il presupposto per i conseguenti provvedimenti sulla patente.

  • art. 129, comma 2, d.lgs. 285/1992

    La patente di guida è sospesa a tempo indeterminato qualora [...] risulti la temporanea perdita dei requisiti fisici e psichici di cui all'art. 119

    Accertata la temporanea perdita dei requisiti psicofisici, l'amministrazione deve sospendere la patente fino alla produzione della certificazione attestante il recupero dei requisiti.

  • art. 319 d.P.R. 495/1992

    Nei casi dubbi [...] il giudizio di idoneità viene demandato alla competenza della commissione medica locale [...]

    Il giudizio della Commissione Medica Locale individua l'idoneità alla guida e può stabilire il termine per il successivo controllo.

  • art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'inammissibilità del ricorso per difetto di interesse a ricorrere.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata in esito alla fase cautelare, quando ne ricorrono i presupposti.

Massime di principio

  • Quando un provvedimento amministrativo è vincolato a un precedente giudizio tecnico o sanitario immediatamente lesivo, il destinatario deve impugnare direttamente e tempestivamente tale atto presupposto se intende contestarne il contenuto; l'impugnazione del solo atto consequenziale non è idonea a procurare un'utilità concreta.
  • L'amministrazione competente ad adottare la sospensione o la revoca della patente non può discostarsi dal giudizio di inidoneità psicofisica espresso dalla Commissione Medica Locale nei limiti in cui la legge configuri tale giudizio come presupposto vincolante.
  • L'annullamento del solo provvedimento consequenziale è privo di utilità concreta quando l'atto presupposto, immediatamente lesivo e non impugnato, continui a produrre effetti e imponga all'amministrazione l'adozione di un provvedimento di identico contenuto.
  • Il generico riferimento agli "atti prodromici" nell'oggetto del ricorso non equivale all'impugnazione degli stessi: gli atti contestati devono essere puntualmente individuati nel petitum e le censure devono essere specificamente riferite a ciascun atto, così da consentire il pieno esercizio del diritto di difesa delle controparti.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereEccesso di potere

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