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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13390/2023 del 30/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e, considerato il decorso del termine massimo di prescrizione del reato, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per intervenuta prescrizione. La Corte non è così entrata nel merito della valutazione dell'attualità della pericolosità, dato che l'estinzione del reato per prescrizione impediva la prosecuzione del giudizio di merito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il difensore di Antonino Tutone ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge penale e processuale in relazione alla mancata valutazione dell'attualità della pericolosità dell'imputato al momento dell'applicazione della misura. Contestava inoltre la legittimità della valutazione del provvedimento del Tribunale di Palermo, ritenuta erroneamente qualificata come implicitamente capace di rivalutare la pericolosità del soggetto.

Norme richiamate

  • art. 75, comma 1, d.lgs. 159/2011

    La norma è stata indicata come titolo della contravvenzione per la quale Tutone era stato condannato; dalla sentenza di cassazione non emerge una interpretazione sostanziale della norma, essendo la decisione basata sull'intervenuta prescrizione che ha estinto il reato

  • prescrizione del reato (principio di estinzione per prescrizione)

    La Corte ha applicato il principio secondo cui il decorso del termine di prescrizione estingue il reato e impone l'annullamento della sentenza senza rinvio; tale estinzione esclude l'esame del merito delle questioni sostanziali sollevate

Massime di principio

  • Se, durante il processo in Cassazione, risulta che è intervenuta la prescrizione del reato, il giudice della cassazione annulla la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato e non entra nel merito delle questioni sostanziali.
  • La contestazione circa la mancata valutazione dell'attualità della pericolosità dell'imputato può rendere ammissibile il ricorso per cassazione quando la motivazione del giudice di merito appare discutibile o contraddittoria.
  • La qualificazione di un precedente provvedimento (es. autorizzazione a spostamento da parte di altro Tribunale) come implicitamente idoneo a rivalutare la pericolosità è soggetta a controllo e può essere contestata; tuttavia, tale questione può diventare irrilevante se interviene la prescrizione.
  • In ipotesi simili è essenziale per la difesa verificare e calcolare tempestivamente i termini di prescrizione e chiedere l'applicazione dell'estinzione quando ne ricorrono i presupposti, poiché ciò può portare all'annullamento definitivo della condanna.
  • La Corte di Cassazione tende a limitare il proprio esame alle questioni che possono influire sull'esito del processo; se l'estinzione per prescrizione è accertata, le altre doglianze relative al merito potranno rimanere senza esame.

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