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Ordinanza

Ordinanza n. 320/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Toscana, sezione terza, 18 novembre 2025, n. 1872/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202600174

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Sentenza del TAR Toscana che ha accolto il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione e ha condannato il Comune a provvedere sull'istanza di accertamento della compatibilità paesaggistica di due cancelli

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha appellato la sentenza del TAR Toscana che aveva accolto il ricorso contro il silenzio dell'amministrazione e ordinato all'Ente di provvedere sull'istanza presentata dal condominio l'11 agosto 2023 per l'accertamento della compatibilità paesaggistica di due cancelli, uno metallico scorrevole e uno pedonale, già interessati da un'ordinanza di demolizione del 23 aprile 2018, divenuta definitiva dopo l'esito sfavorevole del relativo giudizio di impugnazione. Nel giudizio cautelare il Comune ha contestato, in particolare, l'esistenza di un obbligo di provvedere, sostenendo la rilevanza della questione relativa all'eventuale inesistenza di un termine per la presentazione dell'istanza di sanatoria paesaggistica ovvero all'applicabilità del termine di novanta giorni previsto dall'art. 36 d.P.R. 380/2001. La soluzione di tale questione incide sulla sussistenza dell'obbligo dell'amministrazione di pronunciarsi sull'istanza.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare proposta dal Comune e ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata. Il Collegio ha ritenuto che le questioni relative all'esistenza di un termine per presentare l'istanza di sanatoria paesaggistica e all'eventuale applicabilità del termine di novanta giorni previsto dall'art. 36 d.P.R. 380/2001 richiedano un approfondimento nel contraddittorio della fase di merito, trattandosi di questione nuova dalla quale dipende la sussistenza dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere. La sospensione è stata disposta per preservare l'utilità di un'eventuale decisione favorevole all'appellante. La trattazione del merito è stata fissata alla camera di consiglio del 9 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare in appello.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    La sua eventuale applicabilità, con particolare riferimento al termine di novanta giorni, costituisce questione rilevante per stabilire se sussista un obbligo dell'amministrazione di provvedere sull'istanza.

Massime di principio

  • Quando la sussistenza dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere su un'istanza dipende dalla soluzione di una questione nuova e controversa relativa ai termini di presentazione della domanda, la questione deve essere approfondita nella fase di merito e può giustificare la sospensione cautelare dell'esecutività della sentenza che abbia ordinato all'amministrazione di provvedere.
  • La sospensione cautelare della sentenza che impone all'amministrazione di concludere un procedimento è giustificata quando l'esecuzione immediata possa compromettere l'utilità concreta di una successiva pronuncia favorevole all'appellante.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaAppelloTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSilenzio della pubblica amministrazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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