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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5841/2025 del 13/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è accolto. La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla pena detentiva e ha rideterminato direttamente la pena detentiva in 5 giorni di arresto. La parte non detentiva della sentenza (ammenda) è stata lasciata impregiudicata.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 25 cod. pen. dedotta dal Procuratore generale: la pena detentiva inflitta (4 giorni di arresto) è inferiore al limite minimo assoluto previsto dalla legge (5 giorni) a seguito di cumulazione delle riduzioni (pena base 12 giorni poi ridotta a 8 per le attenuanti generiche e quindi a 4 per il rito abbreviato).

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, lett. b)

    art. 44, lett. b), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Norma che ha individuato il reato contestato all'imputata; la sentenza ha applicato la relativa pena di riferimento come punto di partenza per il calcolo delle riduzioni

  • codice penale, art. 25

    Stabilità del limite minimo assoluto della pena detentiva per la specie di reato; non è consentito applicare una pena detentiva effettivamente inferiore al minimo previsto dalla legge per quel tipo di sanzione

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. 7, n. 27674 del 15/3/2016, Diop; Sez. 7, n. 45310 del 18/11/2022, Plesoianu; Sez. 3, n. 34077 del 31/3/2021, Xu; Sez. 6, n. 1650 del 12/11/2019, Pg/Ayed

    Principio consolidato secondo cui la riduzione della pena per il rito abbreviato può portare la pena complessiva al di sotto del minimo edittale ma non può determinare una sanzione inferiore al minimo di legge con riguardo alla specie di pena da irrogare; da ciò deriva l'obbligo di adeguare la pena detentiva al minimo di specie quando le riduzioni la portino al di sotto di tale soglia

Massime di principio

  • La riduzione per il rito abbreviato può abbassare la pena complessiva ma non può comportare l'applicazione di una pena detentiva inferiore al minimo assoluto previsto dalla legge per quella specie di pena
  • Se le riduzioni (es. attenuanti generiche e rito abbreviato) producono una pena detentiva al di sotto del minimo legale, la Corte di cassazione può annullare la parte di pena detentiva e rideterminarla, anche senza rinvio, adeguandola al minimo previsto
  • In sede di calcolo della pena è necessario verificare separatamente il rispetto dei minimi legali per ciascuna specie di pena (detentiva, pecuniaria ecc.), non potendosi ottenere una forma di pena effettivamente inferiore al minimo stabilito dalla legge
  • I difensori e i giudici devono considerare sin dall'origine il vincolo del minimo di specie quando applicano sconti (attenuanti, riti alternativi) per evitare l'annullamento parziale della sentenza in sede di legittimità
  • Il pubblico ministero può proporre ricorso per cassazione quando ritiene che la pena irrogata non rispetti i minimi di legge; la Corte può correggere la pena anche limitatamente alla parte detentiva

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