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Sentenza

Sentenza del 14/03/2019 n. 1568 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

FINANZA LOCALE - TARSU-TIA - Ente locale impositore - Notifica ruolo - Cartella pagamento - Natura atto amministrativo - Rileva - Efficacia giudicato - Non sussiste - Decorso quinquennio - Soggetto contribuente - Mancata opposizione - Conversione termine prescrizionale - Esclusione - Ente impositore - Sollecito pagamento - Illegittimità pretesa - Consegue

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il sollecito è stato ritenuto illegittimo. La mancata impugnazione della cartella non comporta la conversione del termine prescrizionale breve in quello decennale, poiché la cartella di pagamento ha natura di atto amministrativo e non è idonea ad acquisire efficacia di giudicato. Decorso il quinquennio dalla notifica del ruolo senza validi atti interruttivi, la pretesa dell’ente impositore deve considerarsi prescritta.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha contestato la legittimità del sollecito di pagamento emesso dall’ente locale dopo oltre cinque anni dalla notifica del ruolo contenuto nella cartella di pagamento. La questione riguardava il termine applicabile alla prescrizione del credito e, in particolare, se la mancata opposizione alla cartella potesse trasformare il termine prescrizionale breve in quello ordinario decennale previsto dall’art. 2953 c.c. per i diritti accertati con sentenza passata in giudicato.

Norme richiamate

  • Art. 2953 del codice civile

    Gli effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi

    La conversione del termine breve in quello ordinario decennale opera solo quando il diritto sia stato accertato con sentenza passata in giudicato o con altro provvedimento giudiziale avente analoga efficacia; non si applica automaticamente alla cartella di pagamento non impugnata.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 23397/2016

    La cartella di pagamento non impugnata conserva natura di atto amministrativo e non acquista efficacia di giudicato; pertanto, per i tributi locali soggetti a prescrizione quinquennale, il decorso del termine non viene trasformato in prescrizione decennale dalla mancata opposizione.

Massime di principio

  • La mancata impugnazione di una cartella di pagamento non equivale, di regola, a una sentenza passata in giudicato e non converte automaticamente il termine prescrizionale breve in quello decennale.
  • Per i tributi locali periodici, come TARSU e TIA, il credito può essere soggetto a prescrizione quinquennale; l’ente deve quindi dimostrare l’esistenza di validi atti interruttivi notificati entro tale termine.
  • Un sollecito di pagamento notificato oltre il termine prescrizionale è illegittimo se, nel frattempo, non sono stati compiuti atti idonei a interrompere validamente la prescrizione.
  • La verifica deve concentrarsi sulla data di notifica della cartella o del ruolo, sulla natura periodica del tributo e sulla presenza di eventuali atti interruttivi tempestivi e regolarmente notificati.

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