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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25557/2025 del 10/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Avellino impugnava l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva parzialmente riformato il provvedimento del GIP sostituendo la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La condotta a lui contestata era il concorso esterno in associazione mafiosa (artt. 110, 416‑bis c.p.): avrebbe assicurato canali riservati e stabili di comunicazione alla famiglia mafiosa di Uditore, funzionando da latore di comunicazioni per il fratello Eugenio e agevolando riunioni nel suo bar. Con unico motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione sulla sussistenza della gravità indiziaria, sostenendo che le intercettazioni fossero sporadiche (quattro comunicazioni) e che la condotta fosse al più favoreggiamento personale, eventualmente posto in essere per timore verso terzi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto la motivazione del Tribunale del Riesame priva di vizi logici e fondata sulle risultanze istruttorie: Avellino è stato ricostruito come facilitatore che, attraverso il proprio bar e ripetuti interventi come latore di comunicazioni, ha offerto un contributo stabile e durevole alla consorteria mafiosa. La Corte ha escluso che la condotta si risolvesse in un mero favoreggiamento episodico, rilevando che il sostegno era rivolto a più soggetti e aveva caratteristiche di stabile apporto al sodalizio. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Usato come riferimento alla partecipazione nel concorso di persone per la commissione di reati; integrato con la qualificazione del contributo al fine associativo.

  • art. 416‑bis cod. pen.

    La Corte interpreta la fattispecie del concorso esterno come applicabile quando l'azione, pur non essendo frutto di inserimento organico, fornisce un contributo significativo, stabile e durevole alla vita e sopravvivenza dell'associazione mafiosa (apporto a più soggetti, uso abituale di locali per incontri, ripetute condotte).

  • art. 378 cod. pen.

    Richiamato dalla difesa come alternativa; la Corte distingue il favoreggiamento personale come reato caratterizzato da episodicità, limitazione soggettiva e volontà di aiutare un singolo a eludere le investigazioni, profili che nel caso concreto sono ritenuti assenti.

Massime di principio

  • Il concorso esterno in associazione mafiosa richiede un contributo significativo, stabile e durevole al sodalizio: intercettazioni ripetute, uso continuativo di un locale come luogo di incontro e supporto a più soggetti sono elementi indiziari pregnanti.
  • Per escludere il concorso esterno e sostenere la sola ipotesi di favoreggiamento, la difesa deve dimostrare episodicità, limitatezza del contributo e la soggettiva intenzione di aiutare un singolo a eludere le investigazioni, non un sostegno alla collettività dell'associazione.
  • La presenza di attività commerciale messa a disposizione in modo consapevole e continuativo per incontri riservati costituisce indice rilevante di volontarietà e stabilità del contributo al sodalizio.
  • Interventi ripetuti come 'latore' di comunicazioni verso più partecipi, anche se occasionali singolarmente, possono essere valutati nel loro insieme come contributo durevole quando emergono nel tempo e sono funzionali all'organizzazione.
  • In sede di gravità indiziaria la Corte valuta la coerenza e completezza della motivazione: il giudice deve esporre in modo logico le risultanze che giustificano il giudizio indiziario; la parte che impugna deve contestare specificamente la mancanza di tali elementi probatori.
  • La prova di condotte assunte per timore o sotto costrizione richiede elementi concreti (minacce documentate, comportamento esterno coerente con la coercizione); l'affermazione generica di paura difficilmente scalfisce la valutazione di contributo volontario e stabile.

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