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Sentenza

Sentenza n. 8727/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202602711

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio serbato dalla Questura di Roma sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno presentata il 1° luglio 2024, chiedendo la declaratoria di illegittimità dell’inerzia e l’ordine all’amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio la Questura ha riferito di avere consegnato al ricorrente, il 26 aprile 2026, il titolo di soggiorno richiesto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché il rilascio e la consegna del titolo di soggiorno hanno fatto venire meno l’interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia sull’illegittimità del silenzio e sull’ordine di provvedere. Le spese di giudizio sono state compensate. Il Collegio ha inoltre liquidato in favore del difensore la somma di euro 903,25, oltre spese generali al 15% e accessori di legge, per il patrocinio a spese dello Stato, applicando le riduzioni indicate nel provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicate nella decisione.

  • art. 130 d.P.R. 115/2002

    Applicato ai fini della riduzione del compenso spettante per il patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 4, comma 9, d.m. 55/2014

    Richiamato per la riduzione del compenso in relazione all’improcedibilità del giudizio.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto durante il giudizio fa venir meno l’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio, determinando l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Quando l’amministrazione provvede sull’istanza il cui mancato esame aveva dato luogo all’azione avverso il silenzio, viene meno l’utilità concreta e attuale dell’ordine giudiziale di provvedere.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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