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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21480/2025 del 06/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Palermo che lo aveva ritenuto responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza. Con il primo motivo ha dedotto erronea applicazione della legge penale e ha contestato l'affermazione di responsabilità, sostenendo l'erroneità dell'accertamento dello stato di ebbrezza. Con il secondo motivo ha dedotto erronea applicazione della legge penale in relazione alla mancata applicazione della causa di non punibilità di particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, osservando che in materia di guida in stato di ebbrezza l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova dello stato di ebbrezza e che incombe sulla difesa allegare e dimostrare specifici vizi dell'accertamento, della strumentazione, dell'omologazione o dei controlli prescritti. Ha ritenuto altresì correttamente esclusa la causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p., in ragione del disvalore oggettivo della condotta, valorizzato dai giudici di merito con motivazione logica e coerente, anche per il rilevante rischio per l'incolumità degli utenti della strada derivante dall'andatura anomala del veicolo in piena notte. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 186, commi 2 lett. b) e 2-sexies, cod. strada

    norma incriminatrice posta a fondamento della condanna per guida in stato di ebbrezza; la Corte ne conferma l'applicazione in base all'accertamento positivo dell'alcoltest.

  • art. 186-bis, comma 3, cod. strada

    norma richiamata nella contestazione; la sentenza impugnata ha ritenuto integrata la fattispecie di guida in stato di ebbrezza nei termini contestati.

  • art. 131-bis c.p.

    la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata esclusa in ragione del concreto disvalore della condotta e del rischio per la sicurezza stradale.

Massime di principio

  • In tema di guida in stato di ebbrezza, l'esito positivo dell'alcoltest costituisce prova dello stato di ebbrezza, salvo che la difesa alleghi e dimostri specifici vizi dell'accertamento o della strumentazione utilizzata.
  • Chi contesta la validità dell'alcoltest deve indicare elementi concreti relativi a malfunzionamenti, difetti di omologazione o mancanza/inattualità dei controlli prescritti dalla legge; mere contestazioni assertive non sono sufficienti.
  • La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. può essere esclusa con motivazione immune da illogicità quando la condotta presenti un significativo disvalore oggettivo e abbia posto in pericolo l'incolumità di terzi.
  • In sede di legittimità, la valutazione di merito sulla sussistenza o meno della particolare tenuità del fatto è censurabile solo se la motivazione è manifestamente illogica o incoerente con le risultanze processuali.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezzaCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiReati stradaliParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fattoOnere della prova

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