Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41005/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Torino che confermava la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Hanno dedotto: 1) omessa motivazione sulla derubricazione nel reato di bancarotta semplice, sostenendo che il danno non fosse intenzionale ma derivasse da gestione colposa e/o da responsabilità esclusiva del socio occulto Gattuso; 2) vizio di motivazione circa il loro presunto ruolo dirigenziale/amministrativo-contabile e non solo di soci lavoratori, chiedendo che fosse riconosciuta una responsabilità minore. Hanno inoltre fatto riferimenti a fatti specifici (es. protesto del 2007, garanzia personale di Schiattone, sentenze precedenti relative a Gattuso) per sostenere la mancata intenzionalità e l'irrilevanza del loro ruolo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto le doglianze largamente reiterative di quelle già proposte in appello e non affrontanti in modo critico e puntuale la motivazione della Corte territoriale. La Cassazione ha confermato che la Corte d'appello aveva adeguatamente valorizzato elementi di fatto (prelievi in contanti, bonifici con causale apparentemente fittizia "restituzione finanziamento soci", deleghe ad operare sui conti, l'abbandono dell'istanza di fallimento affidata a un professionista, e il protesto del 2007 come indice di insolvenza) e ne aveva tratto la conclusione della responsabilità dolosa degli imputati. Di conseguenza il ricorso è stato respinto, i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, art. 23, comma 8 (convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n.176 e succ. mod.)

    "art. 23, comma 8, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176"

    La norma è richiamata in relazione alla mancata richiesta di discussione orale e alla possibilità di requisitoria scritta del Pubblico Ministero; la Corte ha proceduto su base documentale senza discussione orale, prendendo atto della requisitoria scritta che ha richiesto l'inammissibilità del ricorso.

  • disposizioni sulla disciplina del ricorso per cassazione (art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.)

    "art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen."

    La Corte ricorda i limiti di ammissibilità del ricorso, in particolare che i motivi devono essere specifici e confrontarsi in modo puntuale con la motivazione impugnata; i ricorrenti hanno formulato censure generiche e reiterative, quindi inammissibili.

Massime di principio

  • Ricorsi che ripropongono in modo generico le stesse doglianze già esaminate e respinte in appello, senza un confronto puntuale e argomentato con le ragioni della sentenza impugnata, sono di regola dichiarati inammissibili.
  • Per ottenere la derubricazione da bancarotta fraudolenta a bancarotta semplice occorre fornire un'argomentazione circostanziata che contrasti specificamente i fatti valorizzati dal giudice (es. prelievi, bonifici con causali sospette, deleghe sui conti, abbandono di iniziative a tutela del patrimonio); deduzioni generiche sulla mancanza di "intenzionalità" non sono sufficienti.
  • La presenza di un "socio occulto" o di un terzo che abbia avuto ruolo predominante non esclude automaticamente la responsabilità degli altri amministratori o soci se questi avevano conoscenza delle condotte, potere operativo (es. deleghe sui conti) o hanno compiuto atti che hanno depauperato la società.
  • Elementi documentali quali protesti, prelievi in contanti, bonifici con causali apparenti e l'abbandono di una istanza di fallimento commissionata a professionisti sono significativi e possono legittimamente fondare la valutazione di bancarotta fraudolenta da parte del giudice.
  • In sede di impugnazione è essenziale il confronto diretto, punto per punto, con la motivazione della Corte di merito: critiche generiche o ricostruzioni alternative senza agganci ai dati probatori assunti dal giudice sono inefficaci e possono determinare l'inammissibilità del ricorso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.