R.R. Lombardia 3/2017
Regolamento regionale di attuazione della legge regionale 27 febbraio 2017 n. 5 'Rete escursionistica della Lombardia e interventi per la valorizzazione delle strade e dei sentieri di montagna di interesse storico(1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Lombardia, i criteri per inserire percorsi nel catasto della rete escursionistica regionale, le modalità di tenuta e aggiornamento del catasto e della sezione speciale per i sentieri di montagna di interesse storico, nonché il registro delle strade di montagna di interesse storico. Regola inoltre la fruizione in sicurezza e la segnaletica. Le disposizioni devono essere lette nel testo vigente, aggiornato nel 2024.
Attuazione della disciplina lombarda sulla rete escursionistica e sulle strade di montagna storiche
Regolamento attuativo sulla rete escursionistica lombarda e sulle strade storiche di montagna
Il regolamento definisce in Lombardia i criteri tecnici e organizzativi per la rete escursionistica regionale (REL), per la sezione speciale dedicata ai sentieri di montagna di interesse storico e per il registro delle strade di montagna di interesse storico. Stabilisce inoltre le regole per la fruizione in sicurezza dei percorsi e per la segnaletica.
Ambito di applicazione e finalità
Il provvedimento individua:
- i criteri per valutare se un percorso possiede le caratteristiche per essere inserito nella REL;
- i criteri per individuare sentieri di montagna e strade di montagna di interesse storico;
- le modalità di tenuta, aggiornamento e integrazione con il sistema informativo territoriale del catasto regionale e delle relative banche dati speciali;
- i limiti e le condizioni per la fruizione in sicurezza della REL.
La disciplina riguarda esclusivamente il territorio della Regione Lombardia.
Criteri per l’inserimento dei percorsi nella REL
Possono essere inseriti nel catasto regionale della REL i sentieri escursionistici, i sentieri alpinistici, le vie ferrate e i siti di arrampicata che presentino almeno una delle caratteristiche previste dalla legge regionale 5/2017. Per la valutazione delle caratteristiche collegate all’interesse storico-culturale, religioso, sportivo, paesaggistico-ambientale e alla funzionalità del sistema a rete, il regolamento richiama criteri specifici:
- valore testimoniale di civiltà, storia e cultura, uso strategico, militare o commerciale, tecniche costruttive antiche o connotazione storica del territorio;
- presenza di luoghi religiosi e devozionali, anche in relazione a percorsi di pellegrinaggio;
- destinazione a una fruizione plurima nel corso dell’anno, per attività motorie, escursionistiche, cicloescursionistiche, ippiche e di arrampicata;
- significativa presenza di flora e fauna o attraversamento di luoghi di particolare pregio paesaggistico;
- collegamento con altri percorsi, con itinerari di lunga percorrenza o con reti sentieristiche di altre regioni o Stati.
Sentieri di montagna di interesse storico
Possono essere inseriti nella sezione speciale del catasto i sentieri di montagna di interesse storico individuati secondo il criterio storico-documentale, ricostruendo tracciati presenti lungo l’arco alpino e riportati su carte dell’Istituto geografico militare o su altre carte antecedenti al 1950.
In fase di prima applicazione, nella sezione speciale sono inseriti i sentieri di montagna di interesse storico già ricompresi fra quelli accatastati.
Catasto regionale della REL: contenuti e gestione
Il catasto regionale è una banca dati con informazioni identificative, descrittive e geografiche dei percorsi, distinti in:
- sentieri escursionistici;
- sentieri alpinistici;
- vie ferrate;
- siti di arrampicata;
- sentieri di montagna di interesse storico inseriti nella sezione speciale.
Catasto e sezione speciale sono tenuti e aggiornati secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1, che disciplina anche raccolta dati, digitalizzazione, basi cartografiche, scala di rilievo e integrazione con il SIT. I percorsi sono inoltre classificati in base alla difficoltà di fruizione secondo l’allegato 2.
Procedura di inserimento nel catasto e nella sezione speciale
Gli enti territorialmente competenti interessati all’inserimento di un percorso trasmettono all’ERSAF, singolarmente o associati, una proposta documentata che attesti la sussistenza dei requisiti richiesti. La documentazione comprende, a seconda dei casi:
- dati cartografici vettoriali georeferenziati conformi alle specifiche tecniche;
- attestazione di eventuali accordi o procedure previste dalla legge regionale 5/2017;
- per i sentieri di montagna di interesse storico, una scheda del percorso con documentazione fotografica e cartografica redatta su schema-tipo predisposto dall’ERSAF.
Gli enti forniscono anche informazioni utili alla catalogazione dei percorsi accessibili a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
L’ERSAF verifica completezza della documentazione e sussistenza dei requisiti, quindi trasmette gli esiti alla struttura regionale competente, che provvede all’inserimento. La Consulta per la REL e per le strade storiche di montagna viene informata periodicamente degli aggiornamenti.
Consultazione, utilizzo e regime dei dati
Il catasto è messo a disposizione degli operatori per programmare e attuare iniziative di valorizzazione e per contribuire al suo aggiornamento. I dati sono pubblicati online sul geoportale regionale e possono essere utilizzati per iniziative di valorizzazione.
È espressamente vietata la cessione a terzi dei dati dietro compenso. L’uso da parte di terzi è soggetto alle regole generali sull’Open Data e sul riutilizzo dei documenti del settore pubblico.
Alla realizzazione del catasto contribuiscono anche province, Città metropolitana di Milano, Club alpino italiano, collegio regionale delle guide alpine e gli altri soggetti detentori di dati utili, tramite la messa a disposizione delle informazioni disponibili nelle rispettive banche dati.
Fruizione in sicurezza della REL e segnaletica
La sicurezza della fruizione è affidata ai comportamenti responsabili degli utenti e al rispetto della segnaletica. La segnaletica comprende le diverse tipologie di indicazione del percorso previste dall’allegato 2, collocate su elementi naturali o su supporti vari e realizzate secondo le prescrizioni tecniche del CAI integrate da specifiche tecniche.
La segnaletica deve fornire indicazioni:
- per percorrere in sicurezza gli itinerari;
- sulle caratteristiche paesaggistiche, ambientali, storico-culturali, religiose o sportive del territorio;
- su punti tappa, aree di sosta, strutture ricettive, punti ristoro, centri di accoglienza e informazione, rifugi, bivacchi, aree di soccorso e, ove possibile, sorgenti di acqua potabile;
- sull’accessibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Nei parchi, nelle aree protette e nelle aree del patrimonio agricolo forestale regionale, i segnali riportano il logo dell’ente o del patrimonio di riferimento; nelle aree del patrimonio agricolo forestale la segnaletica della REL si affianca a quella specifica del patrimonio stesso. Sui percorsi si applicano anche le norme del codice della strada, per quanto compatibili.
Fruizione multipla e specifica dei percorsi
La disciplina originaria consentiva la fruizione dei percorsi della REL a piedi, in bicicletta, anche a pedalata assistita, a cavallo, con animali da sella o da soma e con mezzi non motorizzati, salvo prescrizioni più restrittive per ragioni di sicurezza o di tutela del sedime. Era inoltre prevista la possibilità di individuare percorsi a fruizione specifica, come percorsi invernali, cicloescursionistici, ippovie e percorsi per persone con disabilità.
Strade di montagna di interesse storico e registro dedicato
Le strade di montagna di interesse storico sono individuate tra i percorsi viari previsti dalla legge regionale 5/2017, ricostruibili su documenti storici anteriori al 1950 e percorribili con veicoli assiali a due o quattro ruote, anche solo in alcuni tratti, purché siano riconoscibili i caratteri costruttivi e materici originari. Sono escluse le strade statali e provinciali.
Il registro dedicato è una banca dati con informazioni identificative, descrittive e geografiche. È tenuto e aggiornato secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1, con criteri analoghi a quelli del catasto REL.
La procedura di inserimento prevede che gli enti territorialmente interessati trasmettano all’ERSAF una proposta corredata da:
- dati cartografici vettoriali georeferenziati;
- scheda redatta su schema-tipo predisposto dall’ERSAF;
- documentazione fotografica e cartografica idonea a dimostrare l’interesse storico e a identificare il tracciato.
Anche in questo caso l’ERSAF verifica i requisiti e trasmette gli esiti alla struttura regionale competente; la Consulta viene informata degli aggiornamenti. Il registro è reso disponibile online sul geoportale regionale, non può essere ceduto a terzi dietro compenso e può essere utilizzato per iniziative di valorizzazione. Concorrono alla sua realizzazione gli enti territorialmente competenti e gli altri soggetti detentori di dati utili.
In prima applicazione sono inseriti nel registro i tracciati delle strade militari ricomprese nella “linea Cadorna”.
Aggiornamento degli allegati
Le specifiche tecniche e le modalità operative contenute negli allegati 1 e 2 possono essere modificate con deliberazione della Giunta regionale.
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