L.R. Lombardia 20/2017
Attuazione delle leggi regionali e valutazione degli effetti delle politiche regionali per la qualificazione della spesa pubblica e l'efficacia delle risposte ai cittadini
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Lombardia il programma triennale di controllo sull’attuazione delle leggi regionali e di valutazione delle politiche, il coordinamento tra Giunta e Consiglio, la trasparenza dei risultati e l’accesso ai dati. Prevede anche sperimentazioni controllate, premi per tesi e relative coperture finanziarie dal 2019. È tuttora vigente e applicabile, salvo le singole disposizioni finanziarie legate agli esercizi successivi al 2019.
Controllo e valutazione delle politiche regionali lombarde
Controllo e valutazione delle politiche regionali lombarde
La legge regionale della Lombardia definisce e rafforza la funzione di controllo sull’attuazione delle leggi regionali e di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. L’obiettivo è qualificare la spesa pubblica e migliorare l’efficacia delle risposte ai cittadini, in coerenza con lo Statuto di autonomia regionale.
Finalità e contenuto delle funzioni di controllo e valutazione
La norma distingue due attività principali:
- il controllo sull’attuazione delle leggi regionali, inteso come verifica dello stato di attuazione delle disposizioni legislative;
- la valutazione degli effetti delle politiche regionali, intesa come analisi dei cambiamenti prodotti dall’intervento pubblico.
Programma triennale e aggiornamenti annuali
Il sistema operativo della legge ruota attorno a un programma triennale per il controllo e la valutazione delle politiche regionali, approvato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale su proposta del Comitato paritetico di controllo e valutazione.
La proposta del Comitato è elaborata dopo la consultazione delle commissioni consiliari e tenendo conto:
- delle materie di possibile riforma;
- delle indicazioni del programma regionale di sviluppo.
Il programma è aggiornato annualmente e la relativa approvazione deve avvenire entro il 31 ottobre di ogni anno. Il Comitato realizza le attività programmate con le risorse di bilancio a esso destinate.
Risorse per analisi e formazione
Nell’ambito della programmazione delle borse di studio del Consiglio regionale, l’Ufficio di presidenza deve destinare un numero non inferiore a tre borse alle attività tecniche di analisi e valutazione di leggi e politiche regionali. La previsione mira anche a formare giovani analisti di politiche regionali.
Coordinamento tra Giunta regionale e Consiglio regionale
Per rendere più efficaci i rapporti di collaborazione tra Giunta e Consiglio ai fini della valutazione, il Presidente della Giunta designa un proprio rappresentante per i rapporti con il Comitato paritetico.
Il Comitato e tale rappresentante concordano le modalità più efficaci ed efficienti per le attività di controllo e valutazione, anche tramite incontri periodici e con il supporto delle strutture di Giunta e Consiglio. Il coordinamento riguarda in particolare:
- l’attuazione della legge e delle norme che prevedono obblighi informativi verso il Consiglio regionale;
- la raccolta delle informazioni utili alla verifica delle leggi e alle missioni valutative, con il coinvolgimento delle direzioni generali e degli enti del SIREG interessati;
- iniziative di comunicazione sull’analisi delle politiche regionali;
- ogni altro aspetto delle attività di controllo e valutazione.
Requisiti metodologici della valutazione
Il controllo e la valutazione devono basarsi su metodologie e tecniche di ricerca riconosciute dalla comunità scientifica, con particolare attenzione alle tecniche di valutazione controfattuale.
Le attività possono comprendere:
- l’analisi critica dell’implementazione di leggi e politiche regionali;
- la verifica del grado di realizzazione degli obiettivi, considerando fasi, tempi e risorse impiegate;
- l’analisi degli effetti sui destinatari e del loro grado di soddisfazione;
- la valutazione degli effetti di semplificazione normativa e amministrativa;
- l’individuazione di criticità, costi ed effetti non previsti, delle loro cause e delle eventuali misure correttive adottate.
Esiti e indirizzo politico-istituzionale
Il Consiglio regionale esamina gli esiti dell’attività di controllo e valutazione e, a tal fine, svolge almeno una sessione consiliare tematica annuale sui risultati delle politiche e sulle valutazioni svolte. All’esito dell’iter, adotta atti di indirizzo.
Trasparenza, informazione e partecipazione
Consiglio regionale e Giunta regionale devono garantire ai cittadini l’informazione su:
- politiche attuate;
- risorse impiegate;
- risultati delle attività di controllo e valutazione.
Il Consiglio regionale favorisce inoltre la partecipazione dei cittadini, soprattutto dei rappresentanti degli interessi sociali ed economici coinvolti nelle politiche valutate. Entrambi gli organi pubblicano nei rispettivi siti istituzionali i documenti prodotti nell’ambito delle attività di controllo e valutazione.
Accesso ai dati e supporto istruttorio
La Giunta regionale deve garantire il più efficace accesso alle informazioni sulle politiche regionali al Consiglio regionale e ai soggetti da questo incaricati di svolgere studi e valutazioni.
È inoltre tenuta a:
- assicurare la raccolta dei dati utili alla valutazione, anche mediante idonei sistemi informativi;
- approvare e trasmettere al Consiglio le relazioni periodiche previste dalle leggi regionali;
- inviare i documenti di valutazione previsti dai Programmi operativi regionali.
Valutazione sperimentale di progetti rilevanti
Nel programma regionale di sviluppo, o nei relativi aggiornamenti annuali, possono essere individuati obiettivi di particolare rilevanza sociale ed economica i cui progetti siano sottoposti a sperimentazione controllata.
A tali progetti possono collaborare soggetti pubblici e privati. Le risorse necessarie sono definite in sede di approvazione del bilancio dei singoli esercizi finanziari, nei limiti delle disponibilità stanziate sulle missioni e sui programmi cui i progetti afferiscono.
Premi e riconoscimenti per tesi di laurea e dottorato
Per promuovere la cultura dell’analisi e della valutazione delle politiche pubbliche, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale può istituire, in sede di programmazione della valutazione, premi e riconoscimenti per:
- tesi di laurea magistrale;
- tesi di dottorato di ricerca.
I premi devono riguardare elaborati finalizzati all’analisi e alla valutazione di politiche regionali, e l’Ufficio di Presidenza determina anche l’ammontare della spesa.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge rispetto alla diffusione delle pratiche valutative sulle politiche regionali. A tal fine, il Comitato paritetico riferisce al Consiglio nell’ambito della relazione annuale sulla propria attività prevista dal Regolamento generale del Consiglio.
Disposizioni finanziarie
Le spese per premi e riconoscimenti sono coperte con le somme stanziate nel bilancio regionale alla missione 01, programma 01, Titolo 1, nell’ambito del contributo di funzionamento al Consiglio regionale. La copertura opera a decorrere dall’esercizio finanziario 2019 e per i successivi esercizi.
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