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Sentenza

Sentenza n. 3729/2026 - Milano, Sezione 3

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 1343/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.03.2024, e notificata il 22.04.2024.

Giustizia amministrativa202504903

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ex art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'istruzione e del merito ad assegnargli, per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore nominale di 500 euro per ciascun anno. Nel corso del giudizio il Ministero ha provveduto ad accreditare le somme dovute. Il ricorrente ha quindi dichiarato integralmente soddisfatta la propria pretesa, insistendo soltanto per la condanna dell'Amministrazione alle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la domanda di ottemperanza aveva trovato piena soddisfazione in sede amministrativa e che non residuava quindi alcun oggetto sul quale pronunciarsi ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, applicando il principio della soccombenza virtuale: il tardivo adempimento, intervenuto nelle more del giudizio, confermava infatti la fondatezza della pretesa azionata. Le spese sono state liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Fondamento dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, richiamata dal giudice nel procedimento.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Trova applicazione quando la pretesa è stata integralmente soddisfatta in corso di giudizio, consentendo di dichiarare cessata la materia del contendere.

  • art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107

    carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    Prevede la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto dell'obbligo riconosciuto nel giudicato da eseguire.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione adempie integralmente all'obbligo risultante dal giudicato, la domanda deve essere dichiarata improcedibile per cessata materia del contendere, non residuando un oggetto sul quale il giudice debba pronunciarsi ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L'adempimento tardivo dell'amministrazione intervenuto nelle more del giudizio di ottemperanza giustifica, in applicazione della soccombenza virtuale, la condanna dell'amministrazione alle spese quando conferma la fondatezza della pretesa azionata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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