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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13822/2025 del 09/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per concorso nel delitto di illecita coltivazione di sostanze stupefacenti. RIZZO deduce inutilizzabilità dell'accertamento tecnico per deposito oltre il termine delle indagini, vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilità (contestando l'uso dell'annotazione di P.G. relativa alla fuga), violazione del principio del "oltre ogni ragionevole dubbio", mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. (natura episodica e modesta entità) e mancata concessione delle attenuanti generiche. DI PACE deduce analogicamente la mancata applicazione dell'art. 131-bis e la mancata concessione delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza. Ha ritenuto insussistente l'inutilizzabilità patologica dell'accertamento tecnico tardivamente depositato (richiamando la giurisprudenza che stabilisce la sanabilità salvo tempestiva eccezione), ha valutato le doglianze sul merito (attendibilità delle annotazioni di P.G. e scena del ritrovamento, tentata fuga, assenza di attrezzi da furto) come reiterative e non fondate, e ha confermato il rigetto dell'applicazione dell'art. 131-bis e delle attenuanti generiche in ragione dell'ingente numero di piante (circa 150) e del materiale per la coltivazione, nonché dell'assenza di elementi di resipiscenza e, per DI PACE, della presenza di un precedente specifico. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La norma non è stata ritenuta applicabile: i giudici hanno valutato la condotta non episodica e di non modesta entità alla luce dell'ingente numero di piante e del materiale per la coltivazione, ostando così alla non punibilità/beneficio previsto.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 4, n. 35896 del 03/05/2023, Amato, Rv. 285225-01)

    Sez. 4, n. 35896 del 03/05/2023

    Principio secondo cui atti d'indagine acquisiti dopo il decreto che dispone il giudizio immediato (o che alterano la piattaforma probatoria) sono affetti da inutilizzabilità relativa, sanata se la relativa eccezione non è stata dedotta prima dell'ammissione al rito abbreviato; orientamento richiamato per escludere inutilizzabilità automatica dell'accertamento tecnico tardivo.

Massime di principio

  • L'inutilizzabilità di atti raccolti o depositati tardivamente può essere relativa: va eccepita tempestivamente (prima dell'ammissione al rito abbreviato) altrimenti è sanata.
  • Le valutazioni probatorie basate su annotazioni degli organi di polizia giudiziaria e su elementi del sopralluogo (comportamento di fuga, assenza di strumenti per un'attività lecita) costituiscono apprezzamenti di merito difficilmente sindacabili in Cassazione se non con censure specifiche e circostanziate.
  • Per ottenere l'applicazione dell'art. 131-bis c.p. è necessario dimostrare la natura episodica e la modesta entità della condotta: il rinvenimento di numerose piante e di attrezzature di coltivazione è elemento ostativo rilevante.
  • Le attenuanti generiche richiedono deduzioni concrete (es. segni di resipiscenza, comportamenti riparatori, circostanze personali favorevoli); argomentazioni generiche non convincono i giudici di merito né la Cassazione.
  • I motivi reiterativi e attinenti al merito delle valutazioni dei giudici di merito sono frequentemente dichiarati inammissibili o manifestamente infondati in Cassazione se mancanti di specificità e prova di errori logici o giuridici.

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