Ordinanza n. 8454/2026 - Roma, Sezione 1Q
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Comunicato del Presidente ANAC sulla disciplina degli attestati SOA dei consorzi stabili, nonché, con motivi aggiunti, parte del Manuale ANAC sull’attività di qualificazione per lavori pubblici e la relativa delibera di approvazione
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il Comunicato ANAC del 16 giugno 2025, recante indicazioni sul contenuto degli attestati SOA relativi ai consorzi stabili dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 209/2024. È stato inoltre impugnato, ove occorrente, il regolamento sull’organizzazione dell’ANAC, nella parte in cui fosse interpretato come attribuzione al Presidente dell’Autorità del potere di adottare provvedimenti monocratici di regolazione del sistema di qualificazione SOA, nonché ogni atto connesso, presupposto o consequenziale. Con motivi aggiunti, il Consorzio stabile Appaltitalia ha impugnato anche il Manuale ANAC sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, adottato con delibera ANAC n. 413 del 22 ottobre 2025, limitatamente alla disciplina del conseguimento dell’attestazione SOA da parte dei consorzi stabili. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che l’ANAC aveva sostenuto la natura interpretativa degli atti impugnati, mentre nelle ultime difese ha qualificato come chiaramente innovativa la modifica legislativa del 2026, prospettandone il ruolo di rafforzamento degli strumenti aggregativi.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito delle impugnazioni. Ha rilevato che le modifiche all’art. 67, comma 5, d.lgs. n. 36/2023 introdotte dall’art. 5 l. n. 34/2026 possono incidere sull’interesse attuale dei ricorrenti, determinando eventualmente il superamento del Comunicato ANAC impugnato e, per le parti contestate, del Manuale ANAC. Il Collegio ha quindi ritenuto necessario sollecitare il contraddittorio ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a. e disporre un incombente istruttorio a carico dell’ANAC. L’Autorità dovrà depositare, entro novanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, una relazione documentata e aggiornata sull’idoneità della sopravvenienza legislativa a determinare il superamento degli atti impugnati e dovrà documentare gli eventuali provvedimenti già adottati o da adottare in materia di qualificazione dei consorzi stabili, inclusi eventuali atti di aggiornamento, modifica o revoca degli atti gravati. La causa è stata rinviata all’udienza pubblica del 1° dicembre 2026.
Norme richiamate
art. 67, comma 5, d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36
La disposizione, come modificata dall’art. 5 l. n. 34/2026, è ritenuta potenzialmente rilevante per valutare il superamento degli atti ANAC impugnati e la conseguente sopravvenuta carenza di interesse.
art. 5 l. 11 marzo 2026, n. 34
La modifica legislativa dell’art. 67, comma 5, d.lgs. n. 36/2023 costituisce la sopravvenienza normativa la cui portata deve essere verificata ai fini dell’eventuale improcedibilità del ricorso.
art. 73, comma 3, c.p.a.
La norma è utilizzata per sollecitare il contraddittorio delle parti su una questione rilevata d’ufficio, relativa alla possibile sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, sopravviene una modifica legislativa potenzialmente idonea a superare la disciplina contenuta nell’atto impugnato, il giudice deve verificare se permanga un interesse concreto e attuale alla decisione, senza definire anticipatamente la causa per improcedibilità qualora siano necessari accertamenti sulla portata della sopravvenienza.
- La possibile sopravvenuta carenza di interesse derivante da una modifica normativa rilevante per l’oggetto del giudizio deve essere sottoposta al contraddittorio delle parti ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., ove si tratti di questione rilevata d’ufficio e non adeguatamente discussa in udienza.
- Ai fini della verifica dell’eventuale superamento di atti amministrativi impugnati, il giudice può disporre un incombente istruttorio diretto ad acquisire dall’amministrazione una relazione aggiornata sugli effetti della sopravvenienza normativa e sugli atti eventualmente adottati in conseguenza di essa.
- La sopravvenienza legislativa non determina automaticamente l’improcedibilità del ricorso: occorre accertare in concreto se abbia eliminato l’efficacia lesiva o l’utilità della pronuncia richiesta, anche considerando eventuali atti di aggiornamento, modifica o revoca adottati dall’amministrazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 274/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 1047/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 54/2026 - Trieste, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 168/2026 - Torino, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 169/2026 - Torino, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 170/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →